Napoli · 22 Settembre 2026

«Banda del buco» di Giugliano: tre indagati finiscono ai domiciliari, l’inchiesta coinvolge altri sospettati

Indagini della Squadra mobile di Caserta coordinate dalla Procura di Napoli Nord sulle rapine via tunnel

«Banda del buco» di Giugliano: tre indagati finiscono ai domiciliari, l’inchiesta coinvolge altri sospettati

Lo scorso giugno la Questura di Caserta ha eseguito una serie di arresti nell’ambito di un’indagine su una presunta associazione a delinquere accusata di rapine a istituti di credito e uffici postali realizzate con la tecnica del «buco». Le attività investigative sono state condotte dalla Squadra mobile di Caserta e coordinate dalla Procura di Napoli Nord.

Secondo la fonte, nei giorni scorsi il Gip del Tribunale di Napoli Nord ha concesso gli arresti domiciliari a tre indagati: Giuseppe Giappone (nato nel 1976), difeso dall’avvocato Luigi Poziello; Beniamino Belfiore (1976), assistito dall’avvocato Michele Giametta; e Antonio Chiariello (1992), indicato nell’articolo come ritenuto il capo della banda e difeso dagli avvocati Luigi Poziello e Mauro Zollo.

L’articolo ricorda che le investigazioni sono partite dopo la rapina del 16 gennaio 2023 alla filiale della Banca Popolare di Novara a Giugliano, quando i rapinatori avrebbero fatto irruzione attraverso un tunnel collegato alla rete fognaria. In quella circostanza, l’articolo riporta che il bottino sarebbe stato stimato anche oltre i 300mila euro e che gli accertamenti iniziali portarono all’identificazione di presunti complici.

Sempre secondo il testo della fonte, all’alba di ieri il Gip avrebbe disposto la custodia cautelare in carcere nei confronti di Beniamino Belfiore, Antonio Chiariello, Domenico Chiariello, Antimo Di Matteo, Giuseppe Giappone, Giuseppe Hachroun e Antonio Martori. La stessa fonte segnala che sono invece stati assegnati agli arresti domiciliari Antonio Foliniello, Simone Gigante, Francesco Pio Staterini (indicato come nipote del presunto ras del rione Sanità Patrizio Vastarella), Pio Giuseppe Saulino e Francesco Russo.

L’articolo sottolinea altresì che le indagini, supportate da intercettazioni e attività tecniche, avrebbero esteso le contestazioni ad altri due tentativi di colpo, pianificati con lo stesso modus operandi, ai danni di uffici postali di Giugliano e Villaricca.

Le persone coinvolte restano indagate; qualsiasi accertamento definitivo sulle responsabilità spetta all’autorità giudiziaria.

Fonte: Raccontiamo Napoli

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