Bologna · 16 Settembre 2026
Solidarietà ai medici coinvolti nell'inchiesta sulle presunte false certificazioni; cinque sanitari portati in Questura, lavorano tra Bologna, Ravenna e Ferrara, riferisce la Dire
Un presidio di protesta si è svolto davanti alla Questura di Bologna per esprimere solidarietà ai medici coinvolti nell'indagine sulle presunte false certificazioni sanitarie utilizzate per attestare l'inidoneità all'ingresso nei Centri di permanenza per i rimpatri (Cpr). Secondo quanto riferisce la Dire, al momento cinque sanitari sono presenti negli uffici della Questura; lavorano in strutture tra Bologna, Ravenna e Ferrara.
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