Schengen: l'Italia proroga di 15 giorni i controlli con la Spagna, Madrid contesta la scelta
Il Viminale invoca rischi per la sicurezza; la Spagna estende le verifiche fino all'8 ottobre e parla di atto 'inutile e vergognoso'
Il ministro dell'Interno Matteo Piantedosi ha deciso di prorogare per altri 15 giorni i controlli alle frontiere aeree e marittime con la Spagna. La decisione è stata comunicata alla Commissione europea e ai ministri dell'Interno degli altri Paesi dell'Unione.
Poche ore dopo, il governo spagnolo ha annunciato di aver prolungato a sua volta i controlli negli aeroporti e nei porti sui passeggeri provenienti dall'Italia, estendendo la misura fino all'8 ottobre.
Secondo il Viminale, la nuova proroga è stata decisa dopo la riunione del Comitato analisi immigrazione e sicurezza delle frontiere. Il ministero segnala che continuano a sussistere “elevati profili di rischio per la sicurezza interna”, insieme a un possibile pericolo di “infiltrazioni terroristiche”.
I controlli erano stati introdotti dall'Italia alla fine di luglio, dopo la forte pressione migratoria registrata a Ceuta, e il provvedimento, inizialmente temporaneo, era già stato prorogato alla fine di agosto.
Madrid aveva ripristinato a sua volta i controlli sui passeggeri provenienti dall'Italia l'8 agosto e aveva successivamente esteso la misura: la nuova estensione è stata annunciata in risposta alla decisione italiana.
Il ministro degli Esteri spagnolo José Manuel Albares ha commentato la scelta italiana al Senato, parlando con i giornalisti: "E' assurdo, inutile e una vergogna, significa minare lo spirito e la filosofia di ciò che significa definirsi un partner europeo. Non c'è nessun rischio per l'integrità dello spazio Schengen da parte di Ceuta e Melilla. Il governo italiano lo sa ma tanto il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani quanto la premier Giorgia Meloni stanno agendo come 'un leader politico di partito' piuttosto che come leader europei all'altezza delle circostanze'."