Nazionale · 15 Settembre 2026

Mattarella al Quirinale: monito sui diritti, sulla Costituzione e sui rischi delle tecnologie

Il Presidente riceve la delegazione della World Jurist Association e richiama Stati e organismi sovranazionali alla responsabilità verso l'intelligenza artificiale

Mattarella al Quirinale: monito sui diritti, sulla Costituzione e sui rischi delle tecnologie

Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha ricevuto nei saloni affrescati del Quirinale una delegazione della World Jurist Association e della World Law Foundation guidata da Javier Cremades. La visita è stata occasione di confronto sulla civiltà giuridica; la delegazione consegnerà al Presidente il "World Peace & Liberty Award" a Tirana nel maggio del 2027.

Rivolgendosi agli ospiti, Mattarella ha affermato con nettezza l'autonomia dei principi fondamentali rispetto alle contingenze politiche, sottolineando che «I diritti inviolabili della persona e i principi fondamentali dell'ordinamento non possono essere subordinati alle contingenze della decisione politica, poiché costituiscono espressione della dignità umana».

Il Capo dello Stato ha richiamato l'esperienza storica dei totalitarismi del Novecento per spiegare come la sola legalità formale non sia sufficiente a garantire la democrazia. Per Mattarella il diritto deve essere al contempo fondamento e limite dell'esercizio del potere, riaffermando così la centralità della Costituzione italiana e indicando il progetto europeo come la via prioritaria.

Il Presidente ha poi acceso un faro sui rischi connessi allo sviluppo dell'intelligenza artificiale e delle tecnologie digitali, chiamando in causa la responsabilità degli Stati e degli organismi sovranazionali. Ha detto essere urgente «ripristinare la loro smarrita autorità rispetto a soggetti privati di smisurata potenza finanziaria e tecnologica al di fuori di ogni regola».

Mattarella ha inoltre sottolineato il dovere delle istituzioni nei confronti delle nuove generazioni: «consegnare il futuro nelle mani delle nuove generazioni e non a macchinari che possano sottrarglielo».

Ampio spazio è stato dedicato alle dinamiche globali: il Presidente ha denunciato gli «inauditi tentativi di delegittimazione delle Corti internazionali e dei loro giudici» e ha indicato nella cooperazione e nel multilateralismo una «necessità del presente», avvertendo che l'alternativa sarebbe «un tragico ritorno alla barbarie nei rapporti internazionali».

Fonte: Raccontiamo Città

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