Nazionale · 16 Settembre 2026

Von der Leyen avverte contro ultranazionalismi e presenta misure su clima, Cina e intelligenza artificiale

Al Parlamento europeo a Strasburgo la presidente della Commissione annuncia la Climate Insurance Alliance, un piano contro le ondate di calore e dialoghi per riequilibrare i rapporti commerciali con la Cina

Von der Leyen avverte contro ultranazionalismi e presenta misure su clima, Cina e intelligenza artificiale

La presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen, nel discorso sullo Stato dell'Unione pronunciato al Parlamento europeo a Strasburgo il 16 settembre 2026, ha lanciato un monito contro forze che «disprezzano i nostri valori e vogliono frantumare la nostra unità europea», citando ultranazionalisti, antieuropeisti, interferenze russe e disinformazione.

Prima dell'intervento, la presidente del Parlamento europeo Roberta Metsola aveva definito la giornata «un grande giorno per l'Europa e per il Parlamento» e indicato le aspettative dell'aula: annunci incisivi sulla competitività, sulla sicurezza delle frontiere esterne, sulla preparazione al cambiamento climatico e sull'agenda sociale. Metsola ha inoltre segnalato la partecipazione del primo ministro Carney al discorso e il suo successivo intervento all'Europarlamento.

Sulla crisi climatica von der Leyen ha definito l'estate «della verità», richiamando le devastazioni subite dal continente: «660mila ettari bruciati completamente. Circa 12 milioni di tonnellate di raccolti persi». Ha citato inoltre la crescente riduzione dei ghiacciai alpini e il progressivo abbassamento di portate di fiumi come Danubio, Reno e Garonna.

Per affrontare il divario nella copertura assicurativa delle catastrofi, la Commissione istituirà una Climate Insurance Alliance: oggi solo «circa il 25% delle perdite da catastrofi in Europa è coperto da assicurazioni private», ha ricordato von der Leyen, sottolineando che troppo spesso i bilanci nazionali diventano l'assicuratore di ultima istanza.

Sul fronte commerciale, la presidente ha segnalato un deficit con la Cina «di un miliardo di euro al giorno» e ha sostenuto che il fenomeno sta contribuendo a processi di deindustrializzazione in parti dell'Unione. Ha annunciato l'avvio di un dialogo con Pechino per riequilibrare gli scambi ma avvertito che «utilizzeremo tutti gli strumenti a nostra disposizione per riequilibrare le nostre relazioni». Ha anche sottolineato la dipendenza europea da alcune materie prime critiche, «per molte materie prime critiche dipendiamo dalla Cina per oltre l'80%, e per alcune terre rare la percentuale arriva al 90%», e ha chiesto azioni urgenti per diversificare approvvigionamenti e costituire riserve.

Tra le altre proposte, von der Leyen ha annunciato che «presto presenteremo anche un piano europeo contro le ondate di calore» con migliori sistemi di allerta precoce, preparazione sanitaria, adattamento urbano e misure di raffrescamento per i più vulnerabili.

Sull'intelligenza artificiale, la presidente ha ricordato il ruolo dell'AI Act e la posizione dell'Europa nel definire standard globali: intende «invitare i principali laboratori all'avanguardia a un dibattito su come possiamo sostenere gli sforzi in corso» per valutazione dei modelli, verifica, allerta precoce e sicurezza dell'IA, estendendo la cooperazione anche a partner come Canada e Regno Unito.

Fonte: Raccontiamo Città

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