Nazionale · 16 Settembre 2026

LinkedIn presenta in italiano Hiring Assistant, agente IA per i recruiter

Lo strumento automatizza compiti ripetitivi del processo di selezione senza sostituire il giudizio dei professionisti; è già adottato da diverse aziende italiane.

LinkedIn presenta in italiano Hiring Assistant, agente IA per i recruiter

LinkedIn ha lanciato in italiano Hiring Assistant, un agente di intelligenza artificiale che la piattaforma descrive come il primo specificamente rivolto ai recruiter. Lo strumento è concepito per affiancare i professionisti delle risorse umane nelle attività ripetitive e dispendiose del processo di selezione, consentendo loro di concentrarsi su aspetti strategici e relazionali.

Hiring Assistant è in grado di comprendere i requisiti di una posizione aperta, individuare profili coerenti all’interno della rete, analizzare candidature e suggerire modalità di contatto con i potenziali interessati. La piattaforma si basa sui dati e sugli insight presenti nella rete professionale di LinkedIn, che conta oltre 1,4 miliardi di iscritti a livello mondiale.

Secondo l’azienda, l’obiettivo è alleggerire il carico amministrativo e accelerare alcune fasi della ricerca senza incidere sull’autonomia decisionale dei recruiter. L’arrivo della versione italiana avviene in un contesto in cui, in Italia, oltre la metà dei recruiter segnala una maggiore difficoltà nell’individuare candidati con le competenze richieste nell’ultimo anno, e una quota significativa riferisce di sentirsi sotto pressione per l’aumento delle aspettative delle organizzazioni.

LinkedIn sottolinea i limiti operativi dell’agente: il sistema può formulare raccomandazioni e svolgere analisi preliminari, ma non è autorizzato a escludere candidati, modificare autonomamente il percorso di selezione o prendere decisioni di assunzione. La responsabilità finale rimane sempre nelle mani dei professionisti incaricati della valutazione.

L’utilizzo della piattaforma è già stato avviato da numerose aziende italiane di diversi settori. Le prime esperienze, riporta LinkedIn, mostrano benefici soprattutto nell’individuazione di competenze specialistiche e nella riduzione del tempo necessario per identificare i profili più adatti. Secondo i dati diffusi dalla società, chi utilizza il sistema esamina un numero inferiore di candidature per arrivare a una rosa di nominativi qualificati e ottiene risultati migliori nelle attività di contatto con i potenziali candidati.

LinkedIn precisa che Hiring Assistant è stato sviluppato seguendo i principi di responsabilità sull’intelligenza artificiale adottati con Microsoft e nel rispetto degli standard della normativa europea, inclusi GDPR e AI Act. L’azienda dichiara di sottoporre i modelli a controlli periodici per limitare possibili distorsioni nei risultati e favorire valutazioni basate sulle competenze effettivamente dimostrate dai candidati.

L’obiettivo dichiarato è ampliare le opportunità di individuazione dei talenti, mantenendo trasparenza e supervisione umana lungo l’intero processo di selezione.

Fonte: Raccontiamo Città

Torna alle notizie nazionali