Istat: 1,7 milioni di donne dichiarano violenza sessuale prima dei 16 anni
Rapporto 2025: il 7,8% delle donne ha subito abusi sessuali da bambina; oltre il 58% non ha raccontato gli episodi
Sono circa 1,7 milioni le donne in Italia che dichiarano di aver subito una violenza sessuale prima dei 16 anni, secondo il rapporto Istat 'Violenza contro le donne dall'infanzia all'età adulta - Anno 2025'. Complessivamente il 7,8% delle donne riferisce di abusi sessuali in età minorile: poco meno di un milione e 650mila italiane (8,2%) e circa 73mila donne straniere (3,4%).
Rispetto alla precedente rilevazione del 2014, quando la percentuale complessiva era del 10,6%, il fenomeno risulta in diminuzione. La fascia d'età in cui si concentra il maggior numero di episodi è tra gli 11 e i 16 anni, ma una quota di vittime ha subito violenze già in età molto precoce: l'8,2% delle italiane che ha subito abusi sessuali riferisce che il primo episodio è avvenuto prima dei sei anni.
Includendo anche le violenze fisiche, la percentuale delle donne che dichiara di aver subito almeno un episodio prima dei 16 anni sale al 14,9%. Il rapporto segnala che si tratta di circa 3 milioni di italiane (15,3%) e di oltre 244mila donne straniere (11,4%). Complessivamente più di 3,2 milioni di donne hanno vissuto durante l'infanzia o l'adolescenza almeno una forma di violenza fisica o sessuale.
L'Istat evidenzia inoltre che oltre il 58% delle donne che ha subito una violenza sessuale da bambina non ne ha parlato con nessuno. Gli autori delle violenze sono prevalentemente uomini e nella maggior parte dei casi appartengono alla cerchia delle persone conosciute dalla vittima: parenti, amici o amici di famiglia. Gli abusi sessuali commessi da familiari risultano meno frequenti rispetto a quelli attribuiti ad altre persone vicine, ma tendono a ripetersi più spesso.
Il rapporto segnala anche che circa il 9% delle donne riferisce di aver subito violenze fisiche prima dei 16 anni. Gli episodi descritti vanno da spinte, strattonamenti e schiaffi fino a forme più gravi, come calci, percosse con oggetti, ustioni o ferite provocate con un'arma. Tra le vittime straniere, il 47,5% indica il padre come autore di percosse o ferite e il 43,5% la madre; tra le italiane le percentuali sono rispettivamente circa il 40% e il 28%.