Hacker rivendicano violazione a Revolut: «Abbiamo i dati della Polizia italiana»
Revolut avrebbe inviato dati di 680 clienti dopo una PEC proveniente dall'indirizzo della Prefettura di Reggio Calabria risultata compromessa; il sedicente gruppo ImNotAVillain ha pubblicato un video e richiesto un riscatto.
La vicenda nasce da una segnalazione di Revolut: l'istituto online britannico, che conta circa 5 milioni di clienti in Italia, ha dichiarato di aver inviato dati personali di 680 clienti dopo aver ricevuto una PEC dall'indirizzo della Prefettura di Reggio Calabria. Secondo quanto comunicato, la PEC era però stata compromessa.
Il sedicente gruppo hacker ImNotAVillain ha pubblicato un video come presunta prova del materiale in suo possesso e sostiene di avere anche file relativi alla Polizia italiana. Gli hacker hanno inoltre avanzato una richiesta di riscatto di 3 milioni di dollari verso Revolut.
Sulla vicenda sono in corso accertamenti, con indagini aperte dalla Direzione Distrettuale Antimafia (DDA). L'opposizione ha presentato un'interrogazione urgente al Ministero dell'Interno per avere chiarimenti.
Il Garante per la protezione dei dati personali ha chiesto spiegazioni a Revolut e ha esteso le richieste di chiarimento anche ai sistemi di gestione dei dati di tutte le banche italiane.
Revolut ha precisato che non risultano ammanchi dai conti dei clienti coinvolti.