Nazionale · 16 Settembre 2026

Governo: bollo azzerato per auto fino a 80 kW e per moto nel 2027, fondo da 2,3 mld per le Regioni

Esenzione per circa 14,5 milioni di veicoli con criteri automatici di assegnazione; proroga e riduzione graduale dello sconto sulle accise del diesel a fine settembre 2026

Governo: bollo azzerato per auto fino a 80 kW e per moto nel 2027, fondo da 2,3 mld per le Regioni

Il Consiglio dei ministri ha dato il via libera a un provvedimento che sospende il bollo automobilistico per il 2027 per autovetture con potenza pari o inferiore a 80 kW (circa 108 CV) e per tutti i motocicli e ciclomotori. L'agevolazione riguarda una platea stimata di circa 14,5 milioni di veicoli e azzera l'imposta per i versamenti dovuti tra il 1° gennaio e il 31 dicembre 2027.

L'esenzione è concessa a ciascun contribuente per un solo veicolo. Per evitare sovrapposizioni o abusi il decreto stabilisce criteri automatici e gerarchici: se una persona possiede sia un'auto sotto gli 80 kW sia una moto, la priorità è assegnata all'autovettura. Se si possiedono più veicoli della stessa categoria, l'esenzione viene attribuita automaticamente al mezzo con la potenza minore espressa in kW; a parità di potenza, lo sconto si applica al mezzo che senza l'agevolazione avrebbe dovuto pagare l'importo più basso. Per i ciclomotori il criterio residuale è l'anzianità di immatricolazione.

Trattandosi di un tributo regionale le cui entrate finanziano in gran parte la spesa sanitaria e i Livelli Essenziali di Assistenza, lo Stato ha previsto una compensazione per evitare dissesti nei bilanci locali: è stato istituito un fondo erariale di circa 2,3 miliardi di euro per il 2027. Le somme saranno ripartite e trasferite direttamente alle Regioni e alle Province autonome entro il 31 marzo 2027 tramite un decreto del Ministero dell'Economia e delle Finanze, previo passaggio in Conferenza Stato-Regioni.

Il governo ha indicato che una parte delle risorse proverrà dal Pnrr: si utilizzeranno residui non impegnati di Grants (sovvenzioni a fondo perduto) e di Loans (prestiti a tasso agevolato) previsti dal Piano nazionale di Ripresa e Resilienza.

Il provvedimento è adottato come decreto-legge d'urgenza e copre per ora solo il 2027; la sua eventuale trasformazione in misura strutturale dipenderà dall'inserimento nella legge di bilancio durante la sessione di bilancio di fine anno (ottobre-dicembre 2026), quando saranno definite le coperture e le norme attuative nel quadro pluriennale.

Sul fronte dei carburanti, l'esecutivo ha prorogato temporaneamente il taglio delle accise sul gasolio introducendo un meccanismo di riduzione progressiva dello sconto (decalage). Le due fasi previste sono: dal 18 al 25 settembre 2026 lo sconto sull'accisa del gasolio passa a 12,2 centesimi al litro (aliquota fissata a 572,90 euro per mille litri); dal 26 settembre al 5 ottobre 2026 lo sconto è ridotto a 6,1 centesimi al litro. A partire dal 6 ottobre la misura temporanea sulle accise generali scadrà, lasciando spazio a eventuali interventi mirati e selettivi destinati alle sole fasce di reddito più basse.

La premier Giorgia Meloni ha rivendicato l'intervento, definendolo la cancellazione "di una delle tasse più odiate dagli italiani". Il ministro dell'Economia Giancarlo Giorgetti ha assicurato la tenuta dei conti pubblici, affermando che le compensazioni per i bilanci sanitari regionali sono interamente coperte senza ricorrere a nuovi scostamenti di bilancio.

Dai banchi dell'opposizione, Partito Democratico, Movimento 5 Stelle e Alleanza Verdi-Sinistra hanno criticato la misura definendola una "mancia elettorale" in vista delle scadenze elettorali del 2027, sottolineando la temporaneità dell'intervento e la natura non strutturale del taglio alle accise.

Fonte: Raccontiamo Città

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