Nazionale · 17 Settembre 2026

Bollo auto: dal 2027 esenzione per auto fino a 80 kW e per motocicli, ecco chi ne beneficia

Il Consiglio dei ministri approva l'esenzione che interesserà circa 14,5 milioni di veicoli; limiti di potenza e condizioni indicate dal governo

Bollo auto: dal 2027 esenzione per auto fino a 80 kW e per motocicli, ecco chi ne beneficia

Il Consiglio dei ministri ha dato il via libera a una misura che, a partire dal 2027, prevede l'esenzione dalla tassa automobilistica per un vasto segmento di mezzi. Il governo stima che il provvedimento interesserà circa 14,5 milioni di veicoli, pari a oltre il 70% del parco circolante nazionale.

L'esenzione si applica alle persone fisiche proprietarie di autovetture a benzina, diesel o ibride con potenza non superiore a 80 kW (circa 109 cavalli). Il valore di riferimento è quello indicato sulla carta di circolazione alla voce relativa alla potenza espressa in kilowatt.

Il beneficio è previsto anche per i motocicli e i ciclomotori senza limiti di cilindrata o potenza, con la condizione che ogni contribuente possa usufruirne per un solo veicolo. In presenza di più mezzi intestati alla stessa persona, l'esenzione sarà applicata automaticamente al veicolo con potenza inferiore.

Tra i modelli più diffusi che, in alcune versioni meno potenti, rientrano nella soglia degli 80 kW la fonte cita: Fiat Pandina; Dacia Sandero; Citroën C3; Toyota Yaris; Renault Clio; Volkswagen Polo; Seat Ibiza; Peugeot 208; Opel Corsa; Hyundai i20; Lancia Ypsilon; Jeep Avenger 1.2 Turbo da 74 kW. Si tratta in prevalenza di citycar, utilitarie e piccoli crossover.

Restano esclusi dall'esenzione i veicoli con potenza superiore a 80 kW. Tra i modelli generalmente esclusi la fonte indica molte versioni di Volkswagen Golf, Toyota Yaris Cross, Audi A3, BMW Serie 1 e Mercedes Classe A, oltre a gran parte delle vetture di fascia medio-alta e sportive. Il regime per i veicoli più potenti e per il cosiddetto superbollo rimane invariato.

La misura si applicherà ai versamenti con scadenza compresa tra il 1° gennaio e il 31 dicembre 2027; per il 2026 non sono previste modifiche: i proprietari continueranno a pagare il bollo secondo le regole attuali.

Secondo il governo, l'intervento è volto ad alleviare il peso fiscale sulla proprietà dei mezzi più diffusi tra le famiglie italiane, compensando le Regioni per il mancato gettito tramite trasferimenti statali dedicati.

Fonte: Raccontiamo Città

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