Nazionale · 17 Settembre 2026

Morbillo negli Usa: quarta vittima in Pennsylvania, ultimo caso un 18enne non vaccinato

Lo Stato registra la peggiore epidemia degli ultimi decenni (693 casi in 38 contee al 15 settembre 2026). Esperti italiani richiamano l'importanza della vaccinazione e denunciano la disinformazione.

Morbillo negli Usa: quarta vittima in Pennsylvania, ultimo caso un 18enne non vaccinato

Negli Stati Uniti prosegue l'allerta per un aumento dei casi di morbillo. La Pennsylvania ha segnalato un quarto decesso collegato alla malattia: si tratta di un 18enne non vaccinato residente nella contea di Mifflin, che secondo il medico legale Andrea Alcalde è morto per encefalomielite acuta disseminata (Adem), una rara e grave complicanza neurologica post-infettiva.

In precedenza nello Stato erano stati riportati altri tre decessi: due neonati e, nel fine settimana, una donna di 40 anni morta nella contea di Jefferson. Gli esperti ricordano che l'ultimo anno in cui si era raggiunta questa quota di vittime era il 1992; nel 2025 i morti negli States erano stati 3, due in Texas e uno nel New Mexico. Al 15 settembre 2026 la Pennsylvania registrava 693 casi in 38 contee.

"I miei pensieri sono con le famiglie che hanno perso i propri cari a causa di questo virus altamente contagioso, mentre la Pennsylvania affronta la peggiore epidemia di morbillo in più di tre decenni", ha dichiarato il segretario alla Salute della Pennsylvania Debra Bogen, come riporta la 'Cnn'. "Rimaniamo impegnati a lavorare per arginare questa epidemia e prevenire ulteriori morti. Ciò significa garantire che le persone abbiano l'accesso al vaccino Mmr, che ha tenuto a bada le epidemie di morbillo per decenni".

Il direttore delle Malattie infettive dell'ospedale policlinico San Martino di Genova, Matteo Bassetti, ha sottolineato su X che "Il morbillo non è una semplice malattia dell'infanzia. Può causare polmonite, encefalite e, in alcuni casi, la morte". "La vaccinazione Mmr - ribadisce l'esperto - rimane uno degli strumenti principali per prevenire il morbillo e limitarne la diffusione. Gli esperti di sanità pubblica hanno inoltre collegato la recrudescenza della malattia a una combinazione di calo delle coperture vaccinali, disinformazione e difficoltà di accesso alla vaccinazione". "Dietro ogni statistica c'è una persona. E una famiglia che oggi piange - conclude l'infettivologo - La disinformazione non è priva di conseguenze. Le informazioni corrette possono salvare vite".

Il virologo Fabrizio Pregliasco ha commentato che la situazione negli Usa "è terribile. Perché il vaccino è essenziale per il morbillo, una malattia infettiva che ha una contagiosità elevatissima. Quando il vaccino non c'era, il virus entrava in una classe, o in una comunità, e tutti si positivizzavano. Il problema è la bassa percezione della gravità di questa malattia e l'aspetto inquietante che si è visto negli Usa, ma anche in altre situazioni di tipo politico, è quello di non misurare, di sottovalutare i casi finché poi non si arriva a quegli effetti pesanti che sono la punta dell'iceberg di un qualcosa che poteva essere controllato. E' un po' la stessa cosa che è successa con la difterite in Italia", dove è morta una bimba di 4 anni a Palermo.

Fonte: Raccontiamo Città

Torna alle notizie nazionali