Ue propone un "membro associato" per il Canada: Carney a Strasburgo, Trump minaccia dazi
Von der Leyen lancia l'idea di un nuovo status per Ottawa nell'ambito di un'Alleanza per il futuro; il premier canadese Mark Carney parla al Parlamento europeo e il presidente Usa reagisce con dure parole.
La presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen, durante il discorso sullo Stato dell'Unione, ha annunciato l'intenzione di lavorare per aprire la porta al Canada affinché diventi il primo "membro associato" dell'Ue, inserendo l'iniziativa in una più ampia "Alleanza per il futuro" che coprirebbe difesa, energia, tecnologia, materie prime critiche e Artico.
I trattati europei non prevedono una categoria di "membro associato" e non esiste un modello già pronto: i dettagli tecnici sono ancora allo studio di gruppi di lavoro dedicati. L'annuncio ha ricevuto una calorosa accoglienza in Aula a Strasburgo, dove Carney ha ottenuto una standing ovation dagli eurodeputati.
Giovedì 17 settembre il primo ministro canadese Mark Carney è intervenuto alla plenaria del Parlamento europeo a Strasburgo. Nel suo discorso ha ricordato che "la profondità dei nostri legami non si misura sulla base degli scambi commerciali né è iscritta nei nostri trattati. I nostri legami sono profondamente radicati nelle nostre terre" e ha citato un episodio simbolico in Germania: "nel cuore della Germania, sopra Weimar, c'è una cresta boscosa che si chiama Ettersberg e per decenni, una quercia porta il nome di Goethe. Si tratta di un monumento vivente agli ideali più elevati della cultura europea".
Carney ha poi richiamato la storia: "Con l'oscurarsi del XX secolo, questa quercia è rimasta intrappolata dietro i reticolati di Buchenwald, un testimone silente a fronte del peggior fallimento morale dell'umanità. Goethe aveva capito che bisognava lottare per gli ideali, che i valori non si difendono da soli" e ha aggiunto: "Ogni giorno! E non una volta nel 45, nel 56 o nell'89. Ogni giorno".
Il premier canadese ha elencato le risorse e le competenze del suo Paese a supporto della proposta: energia su vasta scala, riserve di minerali critici, competenze nello spazio, intelligenza artificiale e tecnologia quantistica, un solido sistema bancario e capitali pensionistici qualificati, oltre a una posizione geografica artica unica e accesso sia alle reti atlantiche sia pacifiche. Carney ha specificato che non propone un'adesione piena all'Unione o al mercato unico, ma una relazione "rafforzata ma distinta".
Alla vigilia dell'intervento Carney aveva anche lanciato un appello ai dieci Paesi membri che non hanno ancora ratificato il Ceta, l'accordo di libero scambio Ue-Canada in vigore in via provvisoria dal 2017, sostenendo che un'intesa più profonda renderebbe entrambe le parti "più sovrane, più resilienti, più indipendenti" e garantirebbe maggiore prosperità.
La proposta di rafforzare i legami non nasce improvvisamente: Carney è diventato premier nella primavera del 2025 e ha nominato un inviato speciale per l'Ue, John Hannaford, incaricato di esplorare opzioni di integrazione più ambiziose al di fuori dell'adesione piena. Nelle ultime settimane Ottawa ha intensificato il pressing diplomatico anche fuori dall'Unione, con incontri come quello tra Carney e il premier britannico Andy Burnham a Liverpool, incentrato su cooperazione nella difesa e intelligenza artificiale.
La reazione degli Stati Uniti è stata netta. Mercoledì sera il presidente Donald Trump ha definito l'iniziativa europea "ridicola" e ha avvertito che, qualora l'avvicinamento tra Bruxelles e Ottawa dovesse essere anche in minima parte un "atto ostile", gli Stati Uniti imporrebbero "dazi molto pesanti" o interromperebbero del tutto gli scambi commerciali con l'Europa su molti prodotti. Trump ha inoltre definito il Canada un "partner commerciale terribile". Lo stesso presidente ha firmato un memorandum che esclude i prodotti canadesi dal sistema di approvvigionamento federale statunitense.
Da Bruxelles un portavoce della Commissione ha risposto che il rafforzamento della partnership con il Canada "non sia contro qualcuno, ma a favore della nostra forza comune".
Secondo quanto riferito dalla fonte, un vertice Ue-Canada è previsto a fine ottobre per dare forma concreta al nuovo status, la cui entrata in vigore resterà comunque condizionata alla ratifica di tutti i Paesi membri dell'Unione.