Nazionale · 17 Settembre 2026

Mercati in pausa: Piazza Affari sale dello 0,81% dopo il rialzo della Fed e il calo del petrolio

Il 17 settembre 2026 le borse europee registrano un recupero; a Milano Ftse Mib in rialzo, rendimenti e prezzo del petrolio in calo.

Mercati in pausa: Piazza Affari sale dello 0,81% dopo il rialzo della Fed e il calo del petrolio

Le borse europee hanno mostrato segnali di ripresa il 17 settembre 2026, favorito dal calo del prezzo del petrolio e dal giorno successivo alla decisione della banca centrale statunitense, la Fed, di alzare i tassi di 25 punti base. A Milano l'indice Ftse Mib ha chiuso in rialzo dello 0,81%.

I rialzi a livello europeo hanno riguardato anche Parigi (+0,57%) e Francoforte (+0,68%), mentre Londra è stata la migliore con +1,23% dopo che la Bank of England ha lasciato i tassi invariati. Positiva anche Wall Street: +1,09% per l'S&P500 e +1,53% per il Nasdaq.

I mercati, che nelle ultime sedute avevano mostrato preoccupazione per la corsa dell'inflazione e per l'aumento dei rendimenti dei titoli di Stato a lungo termine, sembrano essersi rassicurati dalla mossa della Fed e aver accettato la prospettiva di un ulteriore rialzo dei tassi entro fine anno. Dopo che una larga maggioranza dei membri del consiglio direttivo della Fed (Fomc) ha indicato come probabile un secondo rialzo entro fine anno, la probabilità di rialzi di almeno 25 punti registrata dalla piattaforma FedWatchTool di Cme Group è del 50,9% nella riunione di ottobre e dell'87% nella riunione di dicembre.

Scendono i rendimenti dei titoli di Stato a lungo termine: negli Stati Uniti il Treasury decennale è al 4,94%, -6 punti base rispetto alla seduta precedente (due giorni fa era arrivato al 5,03%). Anche in Italia il rendimento del Btp decennale scende di 6 punti base, al 4,34%, con lo spread rispetto al Bund tedesco in calo di un punto, a 86 punti base.

Si attenuano in parte i timori sulle forniture di petrolio dal Medio Oriente: l'Arabia Saudita ha promesso di riaprire parzialmente l'oleodotto Est-Ovest nel giro di pochi giorni. Il prezzo del petrolio Brent scende di circa il 2% a 103,5 dollari al barile (due giorni fa aveva sfiorato i 110). Scende anche il prezzo del gas sulla piazza di Amsterdam, -1% a 77 euro al megawattora.

A Piazza Affari registrano rialzi i titoli del comparto bancario e gli industriali. I maggiori guadagni sono per Poste Italiane (+3,40%) e Tim (+2,98%). Correzioni al ribasso per gli energetici Eni (-0,60%) e Tenaris (-0,77%). I maggiori cali sono per Buzzi (-0,91%) e Campari (-1,56%).

Fonte: Raccontiamo Città

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