Nazionale · 17 Settembre 2026

Roggero resta in carcere: il Tribunale di Sorveglianza di Milano dichiara inammissibile il nuovo differimento della pena

Il gioielliere condannato a 14 anni e 9 mesi per il duplice omicidio aveva già presentato un'istanza a Torino; la Corte ricorda che il differimento si applica solo a soggetti non ancora sottoposti a esecuzione della pena

Roggero resta in carcere: il Tribunale di Sorveglianza di Milano dichiara inammissibile il nuovo differimento della pena

Il Tribunale di Sorveglianza di Milano ha dichiarato "inammissibile" la seconda istanza di differimento della pena presentata dalla difesa di Mario Roggero, il gioielliere 72enne di Grinzane Cavour (Cuneo) condannato in via definitiva a 14 anni e 9 mesi per il duplice omicidio di due rapinatori e il ferimento di un terzo, avvenuto il 28 aprile 2021 fuori dal suo negozio.

Nell'ordinanza i giudici richiamano una consolidata giurisprudenza della Corte di Cassazione secondo cui "il differimento della pena, in caso di presentazione di una domanda di grazia, è istituto applicabile esclusivamente nell'ipotesi in cui l'esecuzione della pena non sia ancora iniziata". Nel caso di Roggero, osserva il Tribunale, l'istanza è stata presentata quando l'imputato si trovava già detenuto presso la Casa di Reclusione di Bollate, e per questo motivo è stata ritenuta inammissibile.

Il provvedimento sottolinea inoltre che la richiesta avanzata a Milano è una "reiterazione dell'istanza" già presentata al Tribunale di Sorveglianza di Torino mentre Roggero era ancora libero e che tale istanza era stata rigettata nel merito il 9 settembre scorso. I giudici milanesi ricordano che il precedente provvedimento "è soggetto alle ordinarie regole di impugnazione" e avvertono che accogliere la nuova domanda avrebbe permesso, di fatto, "di reiterare istanze aventi lo stesso oggetto anche nel momento in cui altra Autorità si è pronunciata sulla stessa situazione di fatto", eludendo così le regole ordinarie sulle impugnazioni.

L'ordinanza evidenzia infine che il differimento della pena è un istituto "di carattere eccezionale" destinato, per sua natura, "a soggetti ancora liberi" e che per chi è già detenuto esistono altri strumenti previsti dalla legge che, se ne ricorrono i presupposti, possono determinare il differimento della pena "cosiddetto 'secco' o nelle forme della detenzione domiciliare".

Roggero resta quindi in carcere in attesa dell'esito della domanda di grazia presentata al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

Fonte: Raccontiamo Città

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