Chi è l'uomo che ha seminato il panico a Prati: ha confessato di aver sparato 'per gioco'
Ha comprato una carabina ad aria compressa il 5 settembre; i carabinieri lo hanno identificato tramite il registro dell'armeria dopo che si è presentato spontaneamente.
L'uomo che ha confessato di essere il cosiddetto "cecchino di Prati" viveva da qualche mese da solo in un appartamento di sua proprietà non lontano da quello dei genitori in via della Giuliana. Secondo quanto ricostruito, era disoccupato da tre anni, da quando aveva lasciato la trattoria che gestiva nel centro storico di Roma, e per giorni ha terrorizzato i residenti del quartiere con diversi spari.
Il 5 settembre aveva acquistato una carabina ad aria compressa del valore di 400 euro, arma utilizzabile senza porto d'armi, fornendo regolarmente il documento. Dai registri dell'armeria i carabinieri sono risaliti alla sua identità. Dopo essersi consegnato è stato denunciato; al momento non risultano provvedimenti a suo carico e l'uomo è rimasto nella stessa abitazione, da dove ieri avrebbe assistito al sopralluogo dei RIS.
L'uomo ha raccontato di aver sparato dieci volte "per gioco" fino a ferire, lunedì sera, la scrittrice Cristina Stillitano. Il piombino che si era conficcato nel braccio della donna è stato estratto con un intervento chirurgico.