Mattarella in Toscana: il Presidente definisce "violenza sulle donne emergenza nazionale"
Dopo il femminicidio di Lorena Isceri, appello a un'alleanza educativa; visita alla "Stanza Rosa" di Grosseto e presenza all'esercitazione "Aegis 26" a Monte Romano.
Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha posto la lotta alla violenza sulle donne al centro del suo intervento durante la visita in Toscana, definendola «emergenza nazionale». La presa di posizione è arrivata in un territorio ancora segnato dal recente femminicidio di Lorena Isceri, legata e gettata da un cavalcavia a Barberino del Mugello dall'ex compagno, che si è poi tolto la vita.
Mattarella ha richiamato i numeri del fenomeno, ricordando i 97 casi registrati lo scorso anno e i 34 già rilevati nel primo semestre di quello in corso, e ha affermato che la risposta della Repubblica non può limitarsi a prevenzione e repressione dei reati. Secondo il Capo dello Stato è necessario affrontare anche un ritardo culturale ancora radicato.
Per contrastare tale arretratezza culturale, Mattarella ha chiesto un'alleanza educativa strutturata che coinvolga scuole, università e contesti lavorativi, con l'obiettivo di trasmettere il senso del rispetto nei rapporti umani. Ha sottolineato il ruolo primario della scuola nel contribuire a cancellare l'isolamento delle vittime, indicato dagli operatori sanitari come primo alleato di chi compie violenza.
A Grosseto il Presidente ha visitato la "Stanza Rosa" del Pronto Soccorso dell'Ospedale Misericordia, nata nel 2010 come progetto pilota per la rete del Codice Rosa. Lo spazio offre un percorso integrato e protetto per le donne vittime di abusi, combinando assistenza sanitaria, psicologica, sociale e legale. Mattarella ha espresso ringraziamento a medici, forze dell'ordine e operatori per il lavoro svolto.
La giornata del Presidente si era aperta nel Viterbese, al Poligono militare di Monte Romano, dove ha presenziato all'esercitazione "Aegis 26" dell'Esercito Italiano. In quel contesto, dedicato a sicurezza e cooperazione internazionale, Mattarella ha ribadito l'importanza strategica della Difesa per la salvaguardia della pace.
Il Capo dello Stato ha insistito sulla necessità che lo strumento militare resti tecnologicamente avanzato, coeso e integrato a livello interforze, puntando su una reale interoperabilità con gli alleati. Ha indicato in un quadro europeo la possibilità di generare sinergie, economie di scala e migliori capacità operative.