Meloni da Oslo: «Putin provoca per cercare un'escalation con l'Europa» in un quadro di crescenti tensioni internazionali
Dalla Russia l'annuncio di 35 droni abbattuti; il Congresso Usa approva nuove sanzioni e il Pentagono valuta un drastico ridimensionamento delle truppe in Europa
Il Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, in visita a Oslo ha affermato: "Putin provoca per cercare un'escalation con l'Europa e spostare l'attenzione dal campo, non dobbiamo reagire ma scegliere un inviato sull'Ucraina per parlare con una sola voce". La premier ha lanciato un appello per una posizione coordinata sull'Ucraina.
L'esercito russo ha annunciato di aver abbattuto 35 droni che si stavano dirigendo verso Mosca: lo ha comunicato il sindaco della città, Sergei Sobyanin.
Otto persone sono rimaste ferite in un attacco russo con droni contro un autobus a Zaporizhzhia, ha riferito Mykhailo Semikin, capo ad interim dell'amministrazione militare regionale.
Il Congresso degli Stati Uniti ha approvato le prime sanzioni contro la Russia "dell'era Trump", con esultanza del presidente ucraino Volodymyr Zelensky e la reazione di ira da parte del Cremlino, secondo quanto riportato dalla fonte.
Il Pentagono sta valutando la possibilità di ritirare quasi un terzo delle forze statunitensi dall'Europa: un potenziale ritiro di 25.000 o più soldati, riferito a Nbc da sette funzionari statunitensi ed ex funzionari occidentali.
La Lituania ha predisposto un piano per l'evacuazione dei suoi cittadini in Polonia in caso di minaccia alla sicurezza: la radio polacca ha riferito che tre principali vie di evacuazione da Vilnius conducono verso la Polonia. Zhygimantas Solovjovas, capo del Dipartimento di Protezione Civile del Comune di Vilnius, ha dichiarato che "Una delle direzioni di evacuazione dalla capitale è verso la Polonia" e ha avvertito che le evacuazioni dovrebbero iniziare prima che si verifichi una minaccia immediata. Solovjovas ha aggiunto: "I residenti di Vilnius non devono dare per scontato di poter fuggire dalla città attraverso una qualsiasi delle vie di evacuazione durante i bombardamenti", sottolineando la necessità di rifugiarsi in zone protette in caso di raid.
I seggi elettorali hanno aperto venerdì mattina nell'Estremo Oriente russo, dando il via alle elezioni legislative previste su tre giorni e che le agenzie russe Ria Novosti e Tass hanno riportato essere iniziate con l'apertura dei primi seggi alle 8 di venerdì ora locale (le 22 in Italia) nella penisola della Kamchatka e nel distretto autonomo della Cukotka.
L'Estonia ha avvertito che potrebbe chiudere completamente i valichi frontalieri con la Federazione russa in caso di una nuova mobilitazione: lo ha comunicato il primo ministro Kristen Michal, precisando che i valichi lavorano già a regime ridotto e restano aperti solo per dodici ore al giorno, dalle 7 alle 19.
Il cancelliere tedesco Merz ha parlato al telefono con il presidente Trump: secondo una nota di Berlino, hanno discusso delle prossime mosse per porre fine alla guerra in Ucraina e Merz ha espresso apprezzamento per l'approvazione da parte del Congresso della "legge sulle sanzioni Graham". Nella conversazione è stata inoltre affrontata la situazione nello Stretto di Hormuz e nel Mar Rosso, con l'emergere di un consenso sulla necessità di una rapida riapertura di entrambe le vie navigabili; il colloquio è avvenuto in occasione del ricordo degli attentati dell'11 settembre 2001, del cui 25mo anniversario si è da poco celebrato il compleanno.