Nazionale · 18 Settembre 2026

Influenza 2026-2027: AIFA approva nove vaccini aggiornati, la campagna parte a inizio ottobre

L'Agenzia Italiana del Farmaco ha autorizzato nove prodotti aggiornati; il Ministero della Salute indica l'inizio delle somministrazioni nella 40ª settimana dell'anno.

Influenza 2026-2027: AIFA approva nove vaccini aggiornati, la campagna parte a inizio ottobre

L'Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA) ha autorizzato nove vaccini antinfluenzali aggiornati per la stagione 2026-2027, adeguati ai ceppi virali che si prevede possano circolare nei prossimi mesi. La raccomandazione è di iniziare le somministrazioni all'inizio di ottobre, in linea con la consueta crescita della circolazione dei virus influenzali in autunno e il picco tipicamente raggiunto nei mesi invernali.

Nella stagione precedente il massimo delle infezioni respiratorie acute è stato registrato tra il 15 e il 21 dicembre 2025, con 17,6 casi ogni mille assistiti. Per la stagione 2026-2027 il Ministero della Salute, nella circolare "Prevenzione e controllo dell'influenza: raccomandazioni per la stagione 2026-2027" del 23 giugno 2026, raccomanda di "condurre le campagne di vaccinazione antinfluenzale regionali a partire dall'inizio di ottobre (40ma settimana dell'anno) e offrire la vaccinazione alle persone eleggibili in qualsiasi momento della stagione influenzale, anche se si presentano in ritardo per la vaccinazione o se riferiscono di aver già avuto uno o più episodi simil-influenzali. Questo può essere particolarmente importante se si tratta di una stagione influenzale tardiva o quando si presentano pazienti a rischio".

Tra i nove prodotti autorizzati, due sono specificamente indicati per fasce d'età più mature, con indicazioni a partire dai 50 o dai 60 anni; gli altri vaccini possono essere impiegati, a seconda delle caratteristiche del singolo prodotto, nella popolazione a partire dai 6 mesi di età. Rimane disponibile anche la formulazione in spray nasale, indicata per bambini dai 2 anni e per adolescenti fino ai 18 anni. La modalità più comune di somministrazione resta l'iniezione.

AIFA ricorda che la vaccinazione è raccomandata, offerta attivamente e gratuita per determinate categorie: persone con 60 anni compiuti, donne in gravidanza e nel post-partum, bambini tra i 6 mesi e i 6 anni, soggetti con condizioni che aumentano il rischio di complicanze da influenza, persone ricoverate in strutture di lungodegenza, familiari di soggetti ad alto rischio, operatori di servizi pubblici di primario interesse collettivo (come personale sanitario e socio-assistenziale, forze dell'ordine e vigili del fuoco), altre categorie di lavoratori socialmente utili e particolarmente esposti, lavoratori a contatto con animali che possono essere fonte di infezione da virus influenzali non umani, e donatori di sangue.

Non tutti i vaccini autorizzati saranno necessariamente disponibili su tutto il territorio: le Regioni decidono annualmente, tramite gare per la fornitura, quali prodotti inserire nelle campagne vaccinali offerte gratuitamente dal Servizio Sanitario Nazionale.

L'articolo ricorda il peso dell'influenza in Europa, con stime che indicano tra 4 e 50 milioni di casi sintomatici ogni anno, una diffusione complessiva stimata tra il 10% e il 30% della popolazione e centinaia di migliaia di ricoveri. AIFA sottolinea inoltre il profilo di sicurezza consolidato dei vaccini antinfluenzali e il monitoraggio continuo delle segnalazioni di sospette reazioni avverse attraverso la Rete Nazionale di Farmacovigilanza (RNF) con il supporto dei Centri Regionali di Farmacovigilanza (CRFV); i dati vengono condivisi anche con l'Agenzia Europea dei Medicinali (EMA) per un monitoraggio coordinato a livello europeo.

Oltre alle vaccinazioni, la fonte segnala come misure di prevenzione utili l'igiene delle mani e il contenimento delle secrezioni respiratorie, nonché l'aerazione regolare degli ambienti.

Fonte: Raccontiamo Città

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