Nazionale · 18 Settembre 2026

Codice Rosa: la 'Stanza Rosa' del pronto soccorso di Grosseto e i dati fino al 2025

Il protocollo toscano per la tutela delle persone vittime di violenza registra 35.569 accessi dal 2012 alla fine del 2025; la Stanza Rosa del Misericordia è stata visitata dal Presidente Mattarella

Codice Rosa: la 'Stanza Rosa' del pronto soccorso di Grosseto e i dati fino al 2025

Il protocollo denominato 'Codice Rosa' è considerato un pilastro del sistema sanitario toscano per la tutela delle persone vittime di violenza, comprese donne, minori e anziani: dal 2012 alla fine del 2025 sono stati registrati 35.569 accessi.

Al centro del percorso di assistenza c'è la 'Stanza Rosa' situata nel pronto soccorso dell'ospedale Misericordia di Grosseto, struttura che è stata visitata dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

La Stanza Rosa è uno spazio dedicato all'interno dei pronto soccorso generali dove vengono accolte e prese in carico le pazienti per le quali è stata rilevata o sospettata una situazione di abuso o maltrattamento. Il protocollo prevede innanzitutto la presa in carico clinica e sanitaria della vittima, con attenzione anche alla raccolta degli elementi utili per un inquadramento sociale e criminologico della vicenda.

Il percorso di assistenza prosegue con azioni di protezione e accompagnamento attraverso una rete multidisciplinare che può coinvolgere, secondo necessità, le istituzioni, la magistratura, le forze dell'ordine, i Centri antiviolenza e le associazioni.

Il Codice Rosa è nato come progetto pilota nel 2010 a Grosseto ed è stato ideato dal dirigente medico Vittoria Doretti, che è ora la responsabile per tutta la Toscana. Dall’esperienza quotidiana sono poi derivati atti normativi e regolatori volti a ottimizzare il contributo del Terzo settore e del volontariato nell’accompagnamento delle vittime.

Il modello si è sviluppato in una rete regionale che assicura un accesso riservato e un 'continuum' assistenziale dalla fase acuta alla presa in carico territoriale nelle 72 ore successive, fino al ritorno a casa o all’avvio a una struttura protetta nei casi più gravi.

Nel solo 2025 sono state accolte 2.749 persone, di cui 511 minori e 2.238 adulti — tra questi ultimi 1.839 erano donne. Il sistema si avvale di una rete multidisciplinare con procedure uniformate dall'ultimo protocollo di luglio 2024, che definisce tempi e obblighi relativi a referto e denuncia.

Fonte: Raccontiamo Città

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