Macron convoca i leader politici all'Eliseo per fronteggiare la minaccia ibrida russa
Parigi chiede un piano per proteggere infrastrutture critiche mentre Bruxelles propone un protocollo d'emergenza; l'Italia ha già varato a maggio la sua 'Nuova Strategia di Difesa Nazionale'.
Emmanuel Macron ha convocato oggi all'Eliseo l'intero arco politico francese, invitando leader di partito e futuri candidati alle presidenziali 2027 a discutere della «minaccia russa che cambia pelle». Non si trattava di un vertice formale: il presidente ha chiesto al governo un piano concreto per mettere in sicurezza infrastrutture critiche, industria tecnologica e siti della difesa da droni e cyberattacchi, sottolineando che «nessuno è immune». Il riferimento al drone rilevato sopra Lipsia, che le autorità tedesche hanno attribuito a Mosca (accusa respinta dalla Russia), è stato usato per rimarcare il carattere transnazionale del rischio.
La presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen, il 16 settembre, ha proposto un Emergency Security Protocol — un meccanismo ispirato alle consultazioni d'emergenza della NATO — pensato per trasformare l'incidente di un singolo Paese in una questione collettiva prima che sia troppo tardi per reagire. Accanto all'idea di un protocollo, von der Leyen ha avanzato la proposta di istituire un European Security Council, che includerebbe anche Regno Unito, Canada, Norvegia e Ucraina, e la creazione di un fondo per rafforzare difesa aerea, trasporti strategici e capacità cyber. «L’Europa ha bisogno di un proprio counter-hybrid playbook», ha detto la presidente citando l'esempio dei tentativi falliti a Lipsia.
Il Parlamento europeo, il giorno precedente, ha approvato le raccomandazioni sull'