Trump valuta incentivi economici a Mosca e un ridimensionamento delle truppe USA in Europa
Inviati speciali avrebbero proposto accordi commerciali alla Russia; il Pentagono contempla il ritiro fino a metà dei militari stanziati in Europa, con possibili effetti su Germania, Italia e Spagna
La strategia avanzata dalla Casa Bianca per cercare una soluzione al conflitto in Ucraina prevede, secondo quanto emerso, un cambiamento rispetto all'approccio diplomatico tradizionale: anziché limitarsi alle sanzioni, l'amministrazione di Donald Trump starebbe valutando di proporre incentivi e accordi economici a Mosca prima ancora della firma di un cessate il fuoco.
L'idea è emersa dai colloqui condotti dagli inviati speciali Steve Witkoff e Jared Kushner a Mosca e a Kiev. Secondo le informazioni riportate, la proposta nasce anche dalla ferma opposizione ucraina alla cessione di territori non conquistati e punta a coinvolgere l'élite russa in grandi progetti congiunti, citando settori come le terre rare e l'energia.
Questa apertura economica si colloca però in un contesto di forti pressioni e divisioni: da un lato il Congresso ha dato il via libera al primo pacchetto di sanzioni anti-russe dell'era Trump, dall'altro la linea della "carota" convive con misure più dure.
Parallelamente, il Pentagono e il segretario alla Difesa Pete Hegseth stanno valutando la possibilità di ritirare fino a un terzo o addirittura la metà dei militari americani di stanza in Europa — una cifra indicata nell'ordine di circa 40.000 unità — con potenziali ricadute su paesi come Germania, Italia e Spagna.
L'eventuale disimpegno militare, che sarebbe subordinato alle valutazioni che verranno presentate a Trump dopo le elezioni di midterm, viene utilizzato dagli Stati Uniti anche come leva per spingere gli alleati europei ad assumersi maggiori responsabilità sulla propria sicurezza. La prospettiva, tuttavia, ha già suscitato allarmi e resistenze bipartisan nel Congresso statunitense e presenta difficoltà di coordinamento all'interno dell'Unione Europea.
Non manca chi osserva che un ritiro USA dalla NATO in Europa potrebbe indebolire l'azione politica europea sul fronte ucraino. Inoltre, l'aumento degli investimenti destinati alla difesa interna della NATO richiederebbe maggiori risorse e potrebbe ridurre la capacità dell'Unione di fornire aiuti consistenti a Kiev, sia economici sia in armamenti.