Nazionale · 18 Settembre 2026

13enne accoltella la professoressa all'Istituto Giuseppe Verga a Centocelle

Il ragazzo si sarebbe presentato con casco, videocamera e un coltello; l'aggressione sarebbe collegata a un debito ricevuto a giugno

13enne accoltella la professoressa all'Istituto Giuseppe Verga a Centocelle

Nella mattinata del 18 settembre 2026 un ragazzo di 13 anni ha colpito con tre coltellate una professoressa dell'Istituto Giuseppe Verga, a Centocelle, nella periferia Est di Roma. L'aggressione sarebbe avvenuta per un debito ricevuto a giugno: quel giorno il ragazzo avrebbe dovuto affrontare un compito per recuperare l'insufficienza in storia, ma si è invece presentato in classe armato e con l'intenzione di colpire.

Secondo la ricostruzione citata dalla fonte, l'azione non sarebbe stata improvvisata: alcuni compagni hanno riferito che il 13enne parlava da giorni dell'intenzione di compiere l'aggressione, anche se nessuno ci aveva creduto. Il ragazzo frequentava la stessa scuola dalle elementari.

La dirigente scolastica ha precisato: "Non è mai stato problematico" e "non ha mai destato preoccupazione, né qui né in famiglia".

La professoressa accoltellata, che ha dichiarato di volerlo abbracciare, ha aggiunto altri dettagli: "L'anno scorso - ricorda - aveva dato segnali di malessere interiore. E' figlio unico, i genitori vivono per lui. C'erano alcuni comportamenti che lasciavano pensare . In tante occasioni manifestava un senso di rabbia, fastidio, superiorità , anche nei confronti dei compagni. Era molto inquieto".

Compagni di scuola e ragazzi presenti all'esterno dell'istituto hanno segnalato anche una possibile connessione con contenuti violenti online: sarebbe stato individuato un profilo TikTok ritenuto riconducibile al ragazzo con un post recante la scritta "-5 ore", pubblicato nelle prime ore dell'alba e poi oscurato nel corso della giornata.

Al momento dell'ingresso in classe il giovane indossava un casco con occhiali muniti di telecamera, con l'intenzione di filmare l'azione e pubblicare in diretta su Telegram; secondo la ricostruzione citata, Telegram è un social noto per regole permissive che rende difficoltosa la visibilità immediata di contenuti live una volta pubblicati.

Alcuni compagni hanno inoltre riferito della sua adesione a siti e chat che diffondono contenuti violenti e della passione per i video della True Crime Community (TCC), una sottocultura online legata alla cronaca nera.

Si tratta di una vicenda che intreccia violenza, disagio giovanile e spettacolarizzazione del crimine.

Fonte: Raccontiamo Città

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