Blu Notte riapre il caso di Antonella Di Veroli, la 'donna nell'armadio'
Il primo episodio della nuova serie di Carlo Lucarelli torna sul delitto di Antonella Di Veroli, commercialista di 47 anni, uccisa nel 1994
Era martedì 12 aprile 1994, intorno alle 17:00, quando furono scoperti i resti del delitto che ha poi preso il soprannome di "la donna nell'armadio". La vittima, Antonella Di Veroli, aveva 47 anni e lavorava come commercialista. Il corpo fu trovato su un ripiano della cassettiera presente nell'armadio: la donna era rannicchiata in posizione fetale, con il volto rivolto verso il muro; un abito lungo appeso a una gruccia e due cuscini la coprivano, lasciando visibile soltanto il tallone di un piede nudo. Gli accertamenti indicarono che la donna era stata colpita alla testa da un colpo di arma da fuoco.
Il caso, seguito dalla cronaca romana fin dall'inizio, è stato accostato dai giornalisti ai più noti gialli cittadini, come quelli di Via Poma e dell'Olgiata. Nella prima puntata della nuova serie, Carlo Lucarelli ripercorre i fatti del cold case e ne propone un'analisi che combina documentazione e narrazione.
Lucarelli, conduttore della trasmissione, motiva la propria impostazione con un richiamo alla natura del racconto giallo: "In un giallo i personaggi sono tre: il detective, la persona che cerca; l'assassino, la persona che nasconde; e la vittima che sembra la meno importante, qualcosa che appartiene al passato e a noi interessa il futuro, come finirà, chi è stato. E invece non è vero".
La puntata si inserisce nella linea editoriale del programma, che affronta misteri e crimini italiani con attenzione documentale, proponendo ricostruzioni e possibili chiavi di lettura per vicende a volte dimenticate dalla memoria collettiva.