Nazionale · 19 Settembre 2026

Focolaio alimentare nella Val Trompia: 117 casi e presenza di salmonella confermata

Coinvolti nidi e scuole del Bresciano; 13 bambini ricoverati, indagini sui pasti del 10 e 11 settembre

Focolaio alimentare nella Val Trompia: 117 casi e presenza di salmonella confermata

Il numero di casi sintomatici collegati al focolaio di tossinfezione alimentare che ha interessato nidi e scuole della Val Trompia, in provincia di Brescia, è salito a 117, secondo l’ultimo bollettino diffuso da Ats Brescia. L’Agenzia precisa che l’aumento è dovuto a segnalazioni arrivate successivamente e non a nuove insorgenze; tra le persone coinvolte risultano anche alcuni adulti.

Al momento sono tredici i bambini ricoverati, tutti di età compresa tra uno e quattro anni: sette maschi e sei femmine. I piccoli sono costantemente monitorati e appaiono, nelle ricostruzioni fornite, "in condizioni stabili o in miglioramento"; tre di loro saranno dimessi nelle prossime ore.

Le analisi effettuate sui pazienti hanno rilevato la presenza di salmonella. Per ricostruire l’origine del focolaio è necessario stabilire un nesso di causa-effetto con gli alimenti somministrati: sono in corso accertamenti sul centro di cottura utilizzato dalla ditta che fornisce la refezione alle scuole coinvolte, struttura che è stata chiusa il 14 settembre, e sulle responsabilità legate alla gestione.

Gli ospedali coinvolti metteranno a confronto gli esiti delle analisi sui ricoverati con quelli eseguiti sui cibi distribuiti il 10 e l’11 settembre, per verificare l’eventuale presenza di microrganismi sovrapponibili.

Il direttore di Ats Brescia, Claudio Sileo, ha fornito rassicurazioni sulle condizioni cliniche dei pazienti e ha sottolineato l’importanza di prevenire i "contagi secondari", ossia la trasmissione da persona a persona del batterio, diffuso per via oro-fecale.

Fonte: Raccontiamo Città

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