Nazionale · 19 Settembre 2026

Gita Gopinath dalla Bocconi: per l'AI agentica serve cooperazione tra USA e Cina

L'economista, attualmente docente a Harvard e già numero due del FMI, mette in guardia sui rischi per la sicurezza e sulle incertezze sulla redditività degli investimenti nell'IA

Gita Gopinath dalla Bocconi: per l'AI agentica serve cooperazione tra USA e Cina

Gita Gopinath è attualmente Gregory and Ania Coffey Professor of Economics all'Università di Harvard. In precedenza è stata la first deputy managing director, la posizione numero due nella gerarchia del Fondo Monetario Internazionale, dopo aver ricoperto la carica di Capo Economista del FMI. L'intervista è stata fatta in occasione del suo discorso all'inaugurazione dell'anno accademico 2026/27 dell'Università Bocconi.

Ha descritto l'intelligenza artificiale come una grande scommessa, con potenzialità significative ma anche rischi rilevanti per la sicurezza delle persone. "La possibilità che non riusciamo effettivamente a controllare ciò che fanno gli agenti dell'AI è molto, molto preoccupante. Servirà cooperazione globale, soprattutto tra USA e Cina."

Sull'entità degli investimenti e sulla loro redditività, Gopinath ha ricordato cifre elevate e una forte incertezza. "Gli investimenti per l'economia globale ammontano a quasi 1000 miliardi di dollari per il 2026. Penso che ci sia molta incertezza sulla loro redditività. In primo luogo, c'è molta concorrenza nel settore dell'AI, il che significa che i profitti che le aziende possono realizzare si stanno riducendo. Anche se la tecnologia in sé per sé è fenomenale, i profitti potrebbero essere inferiori a quanto si possa pensare, con conseguenze sul ritorno sugli investimenti. E poi, se le tensioni geopolitiche frammentano i mercati mondiali, queste imprese non possono vendere in tutti i mercati e questo riduce la redditività dell'IA."

Riguardo al commercio globale e al ruolo dell'Europa, ha osservato che la maggior parte degli scambi resta regolata e ha invitato a considerare i benefici dell'integrazione economica nelle decisioni politiche. "Innanzitutto, vale la pena ricordare che quasi tre quarti del commercio mondiale si svolge nell'ambito di un sistema basato su regole. Quindi la frammentazione a livello mondiale non è enorme. Ma ribadisco, ogni paese dovrebbe riconoscere che l'integrazione economica è stata vantaggiosa. E ogni decisione dovrebbe essere presa tenendo presente questo aspetto anche in Europa."

Fonte: Raccontiamo Città

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