Adriana Cavarero: «La vulnerabilità ci lega, dipendiamo tutti l’uno dall’altro»
La filosofa e presidente del comitato scientifico dell’Hannah Arendt Center dell’Università di Verona al Festivalfilosofia sul tema 'Caos'
Adriana Cavarero, professoressa emerita dell’Università di Verona e presidente del comitato scientifico dell’Hannah Arendt Center for Political Studies dell’ateneo veronese, è intervenuta al Festivalfilosofia in programma tra Modena, Carpi e Sassuolo.
Il tema di questa edizione del festival è 'Caos'. Nell’incontro Cavarero ha articolato la sua riflessione intorno alla nozione di vulnerabilità come carattere fondamentale della condizione umana.
Secondo la filosofa, la vulnerabilità espone ogni esistenza alla contingenza e alla ferita, ma apre anche allo sviluppo del concetto di cura: questa dimensione rende gli esseri umani reciprocamente dipendenti, contrastando quel che lei definisce "il sogno dell’indipendenza".
Le considerazioni di Cavarero, centrate sulla relazione tra ferita, cura e dipendenza reciproca, sono state presentate nel contesto delle iniziative del Festivalfilosofia dedicate al tema 'Caos' e mantengono il focus sulle implicazioni sociali e politiche di tali concetti.