Musei come spazio di cura: progetti in Toscana, Lombardia e Trento per persone con Alzheimer
Airalzh ETS lancia percorsi museali, laboratori e camminate immersive per favorire inclusione e benessere di persone con demenza e dei loro caregiver
Secondo gli esperti di Airalzh ETS, lavorare con materiali espressivi e visitare musei immersi nell’arte può suscitare emozioni utili per il benessere delle persone affette da Alzheimer, da affiancare alle terapie tradizionali. L’associazione è coinvolta in più progetti sul territorio che mettono i pazienti al centro dell’esperienza museale.
In Toscana è attivo da tre anni il progetto “Tracce di Memoria”, che registra una partecipazione costante di persone con Alzheimer, familiari e caregiver. Realizzato con le associazioni territoriali e la Società per la Salute del Mugello e sostenuto anche dai fondi dell’8x1000 Valdese, il progetto propone piccoli gruppi guidati in percorsi museali che combinano osservazione condivisa delle opere e momenti di attività partecipativa. Gli incontri sono pensati per favorire il racconto, il confronto e l’esplorazione sensoriale, lavorando su emozioni, immaginazione e memoria affettiva.
Dall’esperienza toscana è nato in Lombardia il progetto “Creative Age – Musei e arte per l’Alzheimer: percorsi di benessere e inclusione per persone con demenza e i loro caregiver”, rivolto a contrastare l’isolamento delle famiglie attraverso percorsi culturali nei musei delle province di Bergamo, Brescia e Pavia. L’iniziativa è stata realizzata con il coinvolgimento della Fondazione Accademia Carrara di Bergamo e con il patrocinio di Regione Lombardia.
A partire dalle attività già avviate in Toscana e Lombardia, Airalzh ETS promuove inoltre un nuovo progetto in collaborazione con il MUSE – Museo delle Scienze di Trento, denominato “MUSE Piano Piano”. In occasione della Giornata Mondiale Alzheimer, domenica 20 Settembre, al MUSE è prevista l’iniziativa “Spalz! A spasso con l’Alzheimer”, una camminata immersiva nelle immediate vicinanze del museo con partenze individuali, di coppia e di gruppo. L’attività prevede l’impiego di cuffie audio-spaziali per facilitare la percezione dello spazio urbano attraverso prospettive sensoriali e cognitive riferite a chi convive con la demenza.
Tutti i progetti citati mirano a promuovere la qualità della vita delle persone con demenza e a favorire la partecipazione e l’inclusione dei loro caregiver attraverso percorsi culturali dedicati.