Nazionale · 20 Settembre 2026

Pontida, la Lega tra appelli all’unità e tensioni interne

Al raduno annuale Salvini invita a una linea nazionale: “La Lega vince solo se unita, forte e libera da Nord a Sud”. Omaggio a Umberto Bossi e interventi dei dirigenti

Pontida, la Lega tra appelli all’unità e tensioni interne

Il prato di Pontida si prepara ad accogliere il popolo della Lega nel secondo giorno del tradizionale appuntamento annuale del partito. La due giorni è iniziata con la Pontida dei giovani e viene presentata come un momento cruciale in vista dei prossimi appuntamenti con le urne. Sulle transenne che delimitano l’area si legge lo slogan "Non passa lo straniero" e sul palco campeggia l’immagine di Alberto da Giussano.

Matteo Salvini, segretario federale della Lega, vicepremier e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, ha pronunciato un intervento durante la giornata dedicata ai giovani, ribadendo la necessità di un respiro nazionale per il partito: "La Lega vince solo se unita, forte e libera da Nord a Sud". L’appello è stato accolto dagli applausi e si inserisce nel contesto delle tensioni interne definite come "la fronda nordista", in cui alcuni governatori e dirigenti chiedono maggiore centralità al Nord, più collegialità e criticano alcune scelte della leadership.

Dal palco Salvini ha aggiunto: "Per cambiare la storia occorre coraggio, visione, determinazione e pazienza. Non bisogna mai mollare nel bene e nel male, mai montarsi la testa con il vento in poppa e mai deprimersi quando c'è da rimboccarsi le maniche", suscitando cori e applausi tra i militanti.

Il coordinatore della Lega lombarda Massimiliano Romeo ha risposto ribadendo la sua visione: "Non vogliamo una Lega divisa o più leghe ma una Lega unica e unita in una confederazione con nord centro e sud. Il federalismo non divide ma unisce, questo è stato il nostro mantra per anni, una Lega unica che sappia valorizzare i territori. È l'unico modo per conciliare la Lega come sindacato del territorio è una confederazione che tenga unita ma anche liberta e autonomia territoriale".

Nel pomeriggio i militanti della prima ora hanno reso omaggio al fondatore Umberto Bossi, scomparso quest'anno: il ministro Roberto Calderoli ha partecipato alla cerimonia — durante la quale è stato piantato un ulivo come simbolo di pace — e alla Messa. Salvini ha ricordato Bossi dal palco definendolo "un visionario coraggioso" che "ha ridato voce e dignità a un popolo"; il ricordo è giunto nel giorno in cui il Senatur avrebbe compiuto 85 anni.

Per la prima volta dalla scomparsa del padre ha parlato anche Renzo Bossi, in una lunga intervista all'AdnKronos: "Credo che il modo migliore per ricordare mio padre non sia soltanto parlare della sua assenza, meglio ricordare quello che ha costruito e, soprattutto, perché lo ha costruito. Domani [oggi, n.d.r] poi c'è Pontida. E probabilmente non esiste luogo che rappresenti meglio una parte così importante della sua vita".

Fonte: Raccontiamo Città

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