Il lino di Campotosto arriva sul set di Nolan: la tessitura di Assunta Perilli
Un'antica lavorazione abruzzese, custodita da un'archeologa-tessitrice, finisce in un film hollywoodiano
Assunta Perilli è archeologa e tessitrice nel paese abruzzese di Campotosto, nel territorio del Gran Sasso. Porta avanti una lavorazione del lino che il testo definisce «quasi scomparsa», ereditata dalle donne anziane del suo paese.
Secondo la ricostruzione della fonte, nonostante il sisma e i conseguenti trasferimenti, Perilli non ha mai abbandonato il telaio di famiglia. Recentemente la sua attività ha attirato l'attenzione di una produzione cinematografica: una richiesta è arrivata dal set del regista Christopher Nolan, consentendo così al lino artigianale di Campotosto di approdare a Hollywood.
La vicenda mette in luce la conservazione di saperi tradizionali e il loro possibile ruolo di valorizzazione culturale su scala internazionale, grazie all'impiego del tessuto artigianale italiano in una produzione cinematografica di rilievo.