Equinozio d'autunno 2026: mercoledì 23 settembre inizia l'autunno astronomico
Giorno e notte quasi uguali; nell'emisfero boreale le ore di luce continueranno a ridursi fino al solstizio d'inverno
Mercoledì 23 settembre 2026 l'autunno astronomico avrà inizio: giorno e notte saranno molto simili nella durata, mentre nell'emisfero boreale le ore di luce continueranno ad accorciarsi fino al solstizio d'inverno.
La data dell'equinozio non è fissa nel calendario e può variare tra il 21 e il 24 settembre. Nel 2025, ad esempio, l'equinozio è caduto il 22 settembre. Questa variabilità deriva dal fatto che l'anno solare non coincide esattamente con i 365 giorni del calendario; lo scarto viene compensato dagli anni bisestili, facendo slittare l'istante degli equinozi e dei solstizi.
Il termine "equinozio" proviene dal latino aequa nox, "notte uguale": in prossimità dell'equinozio il Sole si trova sul piano dell'equatore terrestre e i due emisferi ricevono un'illuminazione pressoché equivalente. Quando il Sole attraversa il piano dell'equatore si hanno gli equinozi di marzo e di settembre.
L'alternanza delle stagioni è legata all'inclinazione dell'asse terrestre, di circa 23,4 gradi rispetto alla perpendicolare al piano dell'orbita, e al moto della Terra attorno al Sole. Nell'emisfero australe, al contrario dell'emisfero boreale, l'equinozio di settembre segna l'inizio della primavera.
Il giorno e la notte non sono però perfettamente uguali: l'atmosfera terrestre rifrange la luce e il Sole è considerato sorto quando il bordo del disco solare appare sull'orizzonte, perciò il giorno effettivo può risultare leggermente più lungo della notte anche nei giorni vicini all'equinozio.
Va inoltre distintato l'inizio dell'autunno astronomico, che quest'anno cade il 23 settembre, dall'autunno meteorologico, convenzionalmente iniziato il primo settembre e costituito dai mesi di settembre, ottobre e novembre.
L'equinozio d'autunno è stato nei secoli anche fonte di miti e tradizioni. Tra questi, il mito greco di Persefone — rapita da Ade e legata al ciclo dei raccolti insieme a Demetra — e, in Giappone, l'Higan, festa buddista in occasione degli equinozi durante la quale le famiglie visitano le tombe degli antenati e portano fiori e offerte. Il tema del raccolto è ricorrente: nel mondo romano la figura associata ai frutti della terra è Pomona, mentre nel neopaganesimo moderno l'equinozio è collegato a Mabon, celebrazione della seconda fase del raccolto.