Nazionale · 20 Settembre 2026

Mattarella a Pordenonelegge ritira l'Ambassador of Freedom e mette in guardia dalla «tentazione di democrazia illiberale»

Il Presidente richiama la Carta dei diritti dell'Ue, difende il pluralismo e celebra il ruolo civile della cultura e della lettura

Mattarella a Pordenonelegge ritira l'Ambassador of Freedom e mette in guardia dalla «tentazione di democrazia illiberale»

Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha ricevuto, in occasione della cerimonia di chiusura del festival, il premio Ambassador of Freedom conferito dalla Fondazione Pordenonelegge, riconoscimento assegnato a chi si è distinto nella difesa contro l'odio e a favore dei diritti e delle libertà. Nella stessa edizione il premio è andato anche a Salman Rushdie e ad Anna Politkovskaya.

Nel suo discorso Mattarella ha richiamato la Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea, ricordando che ogni cittadino deve poter esprimere, ricevere e comunicare idee "senza ingerenze pubbliche e senza limiti di frontiera", e che "cultura e libertà non si fermano ai confini".

Il passaggio più politico dell'intervento è stato l'avvertimento contro la "tentazione di democrazia illiberale", l'idea che la democrazia possa esistere separata dalla libertà. Il Presidente ha espresso apprezzamento per la Dissensio Arena e per quanti, tra intellettuali, artisti e dissidenti, "ha pagato di persona" nella difesa delle libertà.

Sui principi ha osservato che il pensiero unico è uno "strumento di oppressione" e che il dissenso proveniente da voci libere è un valore fondamentale. Citando Norberto Bobbio, ha richiamato la distinzione tra democrazia e autoritarismo nello spazio concesso al dissenso: l'unanimismo, ha detto, appartiene ad autocrazie e dittature ed è "immobilismo", mentre il pluralismo impedisce, anche di fronte al potere digitale, di imporre una verità unica.

Riferendosi alla storia repubblicana, Mattarella ha ricordato che, dopo la dittatura e la guerra, la "scheda elettorale" è stata l'"arma disarmata del confronto legittimo" che ha permesso al Paese di progredire. Ha inoltre sottolineato che leggere, nella cornice della "Festa del libro e della libertà", resta un "esercizio di libertà".

A chiusura del suo intervento il Presidente ha rivolto un saluto ai lavoratori Electrolux, definendoli "impegnati nella difesa della loro identità", e ha affermato che la cultura è anche "infrastruttura civile" ed "etica del lavoro".

Fonte: Raccontiamo Città

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