Vera Politkovskaja a Pordenone: "Non ho speranze per la Russia"
La figlia di Anna Politkovskaja, ospite di pordenonelegge e insignita dell'onorificenza "Ambassador of Freedom", presenta il libro sulla madre e commenta la situazione politica russa in coincidenza con le elezioni per la Duma.
Gli uomini che lei ha combattuto con la sola arma della parola sono ancora lì. Io vorrei tornare ma ho scelto, per mia figlia, di vivere in un Paese libero.
Lo ha detto Vera Politkovskaja intervenendo a pordenonelegge nei giorni in cui i russi erano chiamati ad eleggere la Duma. A Pordenone, ospite per ricordare Anna Politkovskaja a vent'anni dal suo assassinio del 7 ottobre 2006 e ricevere l'onorificenza "Ambassador of Freedom", ha presentato il libro dedicato alla madre, "Una madre", pubblicato da Rizzoli.
"Vi dico onestamente: non ho speranze per la Russia, non c'è niente in cui sperare. La situazione era così ieri, è così oggi e così sarà domani. Sarò troppo pessimista, ma non vedo speranza", ha affermato durante l'incontro. All'incontro con la stampa hanno partecipato Michelangelo Agrusti, presidente della Fondazione pordenonelegge, e Pina Picierno, vicepresidente del Parlamento europeo.
Politkovskaja ha raccontato di aver vissuto a Mosca fino all'inizio del conflitto tra Russia e Ucraina, per poi lasciare il Paese con la famiglia e trasferirsi in una località sicura. Ha ricordato inoltre la figura della madre: "Il lavoro di mia madre era accessibile a chiunque quando era in vita, ma non era conosciuta e non era una giornalista popolare. Dopo che è stata uccisa, il suo nome è diventato più famoso, ma era il nome di una giornalista che i russi non conoscevano e che è stata uccisa. Dopo la sua morte si è parlato molto della sua fine, ma, come non era stata una giornalista riconosciuta in vita, non lo è stata neppure dopo l'assassinio".
Secondo Vera Politkovskaja, quanto accade oggi in Russia rappresenta "la prosecuzione di una politica del potere che va avanti da più di vent'anni con l'obiettivo di incutere paura". Ha però osservato che la Russia sarebbe compatibile con un sistema democratico: "Certo che la Russia sarebbe compatibile con la democrazia, come qualsiasi altro Paese. In Russia l'affermazione della democrazia richiederebbe comunque un lavoro lungo, forse di decenni, ma la democrazia si potrebbe affermare. Dipende da chi la governa e dalle politiche sociali".