Nazionale · 20 Settembre 2026

Vera Politkovskaja a Pordenonelegge: «Il voto in Russia è un circo senza legittimità»

La figlia di Anna Politkovskaja denuncia la repressione dei dissidenti, l’esclusione della lista pacifista Jabloko e gli effetti della guerra sulle città russe

Vera Politkovskaja a Pordenonelegge: «Il voto in Russia è un circo senza legittimità»

Vera Politkovskaja, figlia della giornalista investigativa Anna Politkovskaja (assassinata nel 2006), è intervenuta a Pordenonelegge e durante un’intervista con un inviato del Tg1 ha espresso una netta critica alle elezioni russe, definendole «un circo elettorale privo di qualsiasi legittimità democratica».

Ha spiegato di aver scelto di non partecipare al voto in patria e ha accusato il regime di aver chiuso spazi di dissenso, mettendo a tacere i critici e escludendo dalla competizione la lista pacifista Jabloko, che chiedeva la fine immediata delle ostilità in Ucraina.

Vera ha raccontato di essere stata costretta all’esilio insieme alla figlia dopo l’invasione dell’Ucraina nel 2022, per sottrarsi alla repressione del Cremlino. Ha inoltre sottolineato che le conseguenze del conflitto cominciano a manifestarsi anche nelle città russe, con episodi come depositi e magazzini andati a fuoco nella stessa capitale.

Secondo quanto riportato nell’intervista, la percezione diffusa della guerra e dei suoi effetti avrebbe alimentato, anche nei sondaggi promossi dalle istituzioni statali, una crescente richiesta di una rapida conclusione delle ostilità da parte della popolazione.

Riferendosi all’eredità morale e professionale della madre, Vera ha affermato che Anna Politkovskaja, se fosse viva, non esiterebbe a recarsi sul fronte ucraino per documentare i fatti e che un tale impegno le costerebbe oggi la libertà, portandola probabilmente in prigione.

Fonte: Raccontiamo Città

Torna alle notizie nazionali