Mattarella e Valditara inaugurano l’anno scolastico ad Amatrice nel decimo anniversario del sisma
Cerimonia all’Istituto “Sergio Marchionne” e richiamo ai dati ministeriali sulla certificazione antisismica delle scuole (a.s. 2023/24)
Il 21 settembre 2026 il presidente della Repubblica Sergio Mattarella e il ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara hanno preso parte ad Amatrice alla cerimonia nazionale per l’apertura dell’anno scolastico 2026/27. La scelta del luogo è dal forte valore simbolico, a dieci anni dal terremoto del 2016 che colpì il Centro Italia, provocando 299 vittime, 365 feriti e circa 40mila sfollati.
La cerimonia si è svolta presso l’Istituto omnicomprensivo “Sergio Marchionne”, realizzato nella frazione di San Cipriano dopo che il sisma aveva distrutto lo storico plesso Romolo Capranica.
L’inaugurazione è stata anche l’occasione per fare il punto sulla sicurezza antisismica degli edifici scolastici italiani, utilizzando gli ultimi dati disponibili sul Portale unico del Ministero dell’Istruzione relativi all’anno scolastico 2023/24, elaborati da Tuttoscuola.
Il certificato di idoneità statica (CIS) è il documento che attesta le condizioni di sicurezza delle strutture portanti di un edificio in base alle norme in vigore al momento della costruzione; non è obbligatorio per gli immobili costruiti prima del 1967, salvo che non siano state apportate modifiche successivamente. Secondo i dati citati, il 53,3% degli edifici scolastici dispone del CIS.
Il progetto antisismico, definito come la «carta d’identità strutturale» di un edificio ubicato in zona sismica, è presente nel 12,7% degli edifici scolastici (circa 5 mila su 40 mila). Tra le regioni, l’Abruzzo registra il 10,8% mentre in Sardegna sono 11 gli edifici con progetto antisismico su 1.645 (0,7%). I dati si riferiscono all’anno scolastico 2023/24, gli ultimi resi disponibili dal Ministero.
I proprietari degli immobili delle scuole statali sono i Comuni (per le scuole del primo ciclo) e le Province (per le scuole del secondo ciclo): a loro spetta ottenere le certificazioni di sicurezza previste dalla legge. Il Ministero dell’Istruzione è definito «ospite» degli edifici e non è incaricato di ottenere le certificazioni.
In termini di rilevanze regionali, Aosta è al vertice con l’87,2% degli edifici scolastici che hanno effettuato il collaudo statico, mentre il Lazio registra il 28% (896 edifici su 3.203 con il CIS). Le regioni settentrionali, fatta eccezione per la Liguria, sono al di sopra della media nazionale; le regioni meridionali sono in prevalenza al di sotto della media, con l’eccezione di Molise e Abruzzo.
La progettazione antisismica è correlata al grado di pericolosità sismica del territorio, definito in quattro zone (dal 1 al 4). Il Portale unico riporta la classificazione per ogni edificio: nella zona 1, quella a maggior rischio sismico, sono presenti 2.865 edifici scolastici; nella zona 2 ce ne sono 15.014. La percentuale di edifici che hanno realizzato il collaudo statico in queste zone risulta notevolmente sotto la media generale del 49,4%: «Trattandosi di edifici che si trovano nelle zone con il più elevato rischio sismico, il dato è, a dir poco, sorprendente», si legge nell’analisi di Tuttoscuola.