Nazionale · 21 Settembre 2026

Procura di Asti apre fascicolo per omicidio dopo una sparatoria in una cascina a Baldissero d'Alba

Un uomo di 36 anni è morto durante un tentativo di intrusione; il proprietario ha sparato ed è indagato a piede libero. Sulla vicenda interviene il presidente del Senato.

Procura di Asti apre fascicolo per omicidio dopo una sparatoria in una cascina a Baldissero d'Alba

La Procura di Asti ha aperto un fascicolo per omicidio dopo la morte di Gjovalin Lazri, albanese di 36 anni residente in provincia di Torino, avvenuta la notte scorsa durante un'intromissione nel cortile di una cascina a Baldissero d'Alba, in provincia di Cuneo. A esplodere i colpi è stato Roberto Mollo, 35 anni, proprietario della casa colonica, indagato a piede libero per omicidio.

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, verso le 2 del mattino di domenica Mollo, svegliato da rumori sospetti, si sarebbe affacciato dal balcone al primo piano e avrebbe sparato nel buio con una pistola semiautomatica che risulterebbe regolarmente denunciata. I carabinieri riferiscono che erano presenti quattro o cinque persone che si introducevano nella proprietà e che gli altri componenti della presunta banda sono fuggiti a piedi.

La cascina era in fase di ristrutturazione, priva di cancelli e recinzioni, e all'esterno erano accatastati materiali edili. Sulla dinamica e su alcuni elementi — tra cui se il cambio di residenza di Mollo fosse già stato formalizzato — sono in corso approfondimenti: se non fosse stato ancora registrato, gli inquirenti potrebbero contestargli il porto abusivo d'arma.

I soccorsi sono stati attivati dallo stesso Mollo; l'uomo colpito è stato trasportato all'istituto di medicina legale di Torino in attesa dell'autopsia. La vittima, Gjovalin Lazri, risultava avere precedenti per reati contro il patrimonio, secondo le verifiche dei carabinieri.

Il procuratore di Asti, Biagio Mazzeo, ha dichiarato che “È plausibile che abbia agito per paura. E la Procura in questi casi cerca di applicare criteri di interpretazione delle norme più indulgenti, ma si deve tenere sempre presente che è stata stroncata una vita umana”.

Parole e reazioni personali alla vicenda sono arrivate dai familiari e dai vicini: il fratello di Mollo ha riferito che l'uomo “Piange e si tormenta” e che ripete “Ho sbagliato”. Un vicino ha raccontato che Mollo gli avrebbe detto: “Adesso farò la fine di Roggero”. Altri abitanti hanno espresso solidarietà nei confronti del 35enne; un testimone ha detto “Secondo me lui ha fatto bene”.

L'avvocato difensore, Piermario Morra, ha detto che l'arma è legalmente detenuta e che Mollo si è recato in caserma solo per la notifica del decreto di perquisizione e sequestro, senza essere interrogato finora.

Anche il sindaco di Baldissero d'Alba, Michele Lusso, ha commentato la vicenda definendo Mollo “un bravo ragazzo” e osservando che il paese non aveva mai registrato fatti di sangue simili.

Sulla vicenda è intervenuto anche il presidente del Senato, Ignazio La Russa, che ha dichiarato: “Pensare che una persona che nella notte, col buio, vede 4-5 persone entrare nel proprio cortile con l'intento di rubare o fare del male, si difende e nel buio purtroppo una vita viene drammaticamente persa, sia accusata di omicidio volontario è un assurdo”.

Le indagini sono condotte dai carabinieri della Compagnia di Bra e del Reparto operativo di Cuneo, sotto il coordinamento della procura della Repubblica del Tribunale di Asti; sono in corso verifiche, rilievi e la ricerca di tracce del veicolo che potrebbe essere stato utilizzato dai malviventi.

Fonte: Raccontiamo Città

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