Pontes parte: la BCE avvia la piattaforma per regolare asset tokenizzati in moneta centrale
La fase pilota avviata il 21 settembre 2026 collega registri DLT a TARGET/T2S e punta a preservare la sovranità dell'euro
Dietro i tecnicismi della finanza, la tokenizzazione sta diventando pratica comune per portare asset tradizionali, come titoli di Stato e obbligazioni, su registri distribuiti (DLT). La tecnologia permette di unire emissione, custodia e gestione di un titolo attraverso smart contract, semplificando processi e infrastrutture.
La BCE ha avvertito dei rischi se la finanza decentralizzata si affidasse esclusivamente a stablecoin private o token emessi da banche commerciali: si rischierebbe la frammentazione della moneta e l'emergere di rischi di credito che solo una banca centrale può eliminare. È il campanello d'allarme suonato più volte da Christine Lagarde: senza uno scudo di sicurezza autonomo, l'Europa rischia di perdere la propria sovranità monetaria e tecnologica.
Per rispondere a questi rischi l'Eurosistema ha sviluppato Pontes (dal latino "ponti"), una passerella per collegare i nuovi registri decentralizzati ai sistemi di pagamento tradizionali come TARGET e T2S. Tra maggio e novembre 2024 la BCE ha coordinato una sperimentazione con 64 operatori e oltre 50 test, muovendo 1,59 miliardi di euro tra transazioni reali e simulate; i risultati hanno indicato che i mercati adotteranno la DLT su larga scala solo se avranno a disposizione una moneta pubblica esente da rischi.
Pontes consente di regolare i conti direttamente in moneta di banca centrale, facendo sì che lo scambio del titolo e il trasferimento dei fondi avvengano nello stesso istante e con valore legale definitivo. Come ha ricordato Piero Cipollone (Comitato esecutivo della BCE), portare la stabilità della moneta sovrana dentro la finanza tokenizzata è l'unico modo per fare un vero salto di qualità.
La decisione del Consiglio direttivo della BCE di adottare un piano a due binari — Pontes per il breve termine e Appia per il futuro — risale al 23 giugno 2025, dopo i primi annunci di febbraio. A marzo 2026 sono state pubblicate le linee guida di Appia, la visione di lungo periodo per ridisegnare l'architettura dei mercati europei.
Oggi, lunedì 21 settembre 2026, Lagarde ha confermato dopo l'Eurogruppo che Pontes è ufficialmente partito. Per ora la fase pilota è riservata solo alle banche, in attesa che la politica europea definisca il perimetro normativo dell'euro digitale. Parallelamente si lavora all'euro digitale al dettaglio: se i regolamenti europei verranno approvati, l'Eurosistema punta a un primo test a metà 2027 e al lancio definitivo nel 2029.
L'iniziativa rientra in una strategia digitale più ampia della BCE, con l'obiettivo dichiarato di garantire che "un euro valga sempre un euro" in qualunque formato circoli e di offrire un terreno neutrale per la liquidità nei mercati tokenizzati.