Nazionale · 21 Settembre 2026

Verso il voto: alleanze in bilico e sondaggi che rimescolano gli schieramenti

Con la legislatura al suo ultimo anno, la crescita di Futuro Nazionale mette in discussione gli equilibri del centrodestra mentre nel centrosinistra si cercano intese programmatiche con punti di frizione.

Verso il voto: alleanze in bilico e sondaggi che rimescolano gli schieramenti

Il clima politico italiano entra in una fase di forte movimento: la legislatura è ormai all’ultimo anno e le dichiarazioni incrociate dei leader segnano una fase pre-elettorale caratterizzata da posizionamenti strategici e discussioni sulle alleanze.

Nel centrodestra il nodo principale riguarda i rapporti con la nuova formazione di Roberto Vannacci, Futuro Nazionale. A margine di un evento a Orvieto, Vannacci ha ribadito che la questione delle alleanze andrà affrontata unicamente “a ridosso delle elezioni”, mantenendo una linea autonoma. Allo stesso tempo, riprendendo ragionamenti già espressi da Giorgia Meloni, analisti e retroscenisti richiamati da Italo Bocchino hanno evidenziato come un’eventuale forzatura sui rapporti con movimenti radicali potrebbe spaccare l’area moderata, con la convinzione che un asse non gestito preferirebbe anche rischiare la sconfitta piuttosto che modificare il perimetro della coalizione.

La questione investe in particolare la Lega. L’ex partito di Vannacci, dato ai sondaggi al 5,7%, avrebbe visto il suo elettorato eroso da quello di Vannacci, che risulta oltre il 7% secondo alcune rilevazioni e che, in alcuni sondaggi, avrebbe superato Forza Italia. Alla vigilia del Congresso straordinario della Lega, Matteo Salvini ha ottenuto l’unanimità dei presenti sul suo ruolo di segretario al termine del consiglio federale in via Bellerio, aprendo però la strada a un congresso per lasciare “l’ultima parola ai territori e ai sindaci”. Il leader del Carroccio ha aggiunto: “Conto e mi aspetto che si candidi qualcuno d'altro”. Nonostante l’unità formale, permangono malumori che potrebbero, in caso di spaccature, portare il partito davanti a una crisi grave.

Nel campo largo del centrosinistra il confronto si concentra sulla costruzione di un programma comune e sulla gestione delle diverse anime della coalizione. Giuseppe Conte, leader del Movimento 5 Stelle, ha confermato la disponibilità del M5S a discutere e costruire un programma condiviso con la coalizione, ponendo però paletti su temi come il no all'invio di armi e alle spese militari incontrollate, il riconoscimento della Palestina e forti tutele sociali. Accanto al lavoro per una sintesi, emergono frizioni e cautele, in particolare sui confini dell’alleanza e sul coinvolgimento di forze centriste. Il leader dei Verdi e di Avs, Bonelli, ha sostenuto che “non può essere una sfida a due, Conte da una parte e Schlein dall’altra, come se il candidato alla Presidenza del consiglio debba per forza essere scelto tra le due forze maggiori”, auspicando una figura che possa rendere la coalizione più aperta.

A rendere più teso il dibattito contribuiscono le ultime rilevazioni demoscopiche, citate come Supermedia AGI/YouTrend e dati SWG/Only Numbers. Per la prima volta nella legislatura, la somma delle forze tradizionali del centrodestra scende sotto la soglia del 41%, attestandosi attorno al 40,4%–40,7%. L’area del campo largo (Pd, M5S, Avs e forze collegate) avanza e si colloca in area 43,9%. A pesare è la crescita di Futuro Nazionale di Roberto Vannacci, accreditato attorno al 7,5%–7,9%, un elemento che scompiglia gli equilibri interni alla destra e rende incerto ogni calcolo sui seggi in vista di un voto politico.

Secondo le rilevazioni citate, l’eventuale mancato ingresso di Vannacci nel centrodestra potrebbe portare la coalizione guidata da Meloni, sempre stando ai sondaggi, a perdere il confronto col campo largo nelle prossime elezioni politiche. Da qui al voto rimane ancora tempo, ma si segnala un consolidarsi di un ritorno alle urne con qualche mese d’anticipo rispetto alla scadenza naturale prevista per settembre 2027.

Fonte: Raccontiamo Città

Torna alle notizie nazionali