Nazionale · 22 Settembre 2026

Assemblea Onu e guerra in Ucraina: stallo sulle sanzioni Ue e atteso incontro tra Zelensky e Trump a New York

I ministri Ue non hanno finalizzato l'accordo sul rinnovo delle misure; ambasciatori avrebbero concordato la rimozione condizionata di Usmanov e Fridman. Zelensky dovrebbe incontrare Trump martedì.

Assemblea Onu e guerra in Ucraina: stallo sulle sanzioni Ue e atteso incontro tra Zelensky e Trump a New York

L'Alta rappresentante dell'Ue per gli affari esteri, Kaja Kallas, ha invitato gli Stati membri a mantenere le sanzioni contro la Russia per privare Mosca dei finanziamenti alla guerra in Ucraina: "Le sanzioni sono un pilastro fondamentale della nostra risposta alla guerra della Russia", ha detto a New York dopo una riunione dei ministri degli Esteri dell'Unione europea.

Lunedì i Paesi Ue non sono riusciti a finalizzare un accordo che prevedeva la revoca delle sanzioni contro gli oligarchi Alisher Usmanov e Mikhail Fridman, e le discussioni proseguono a Bruxelles nel tentativo di estendere le misure per tre anni a quasi 3.000 persone ed entità coinvolte nella guerra. Fonti Ue hanno riferito che, vista la scadenza fissata per la mezzanotte seguente, è importante raggiungere un'intesa quanto prima e che il Coreper è convocato la mattina successiva alle 8 con l'obiettivo di finalizzare l'accordo.

In parallelo, alcuni diplomatici hanno detto che i rappresentanti dei 27 ambasciatori dell'Unione avrebbero concordato di revocare le sanzioni imposte a Usmanov e Fridman a condizione che nessun governo Ue si opponga nelle ore successive. La possibile rimozione rientrerebbe in un pacchetto più ampio di proroga per migliaia di nominativi, con un periodo di rinnovo di tre anni indicato dai diplomatici.

Rivolgendosi al consiglio per i Diritti umani dell'Onu, la ministra degli Esteri lettone Baiba Braze ha accusato la Russia di tentativi di destabilizzare le società democratiche attraverso manipolazione dell'informazione e interferenze nei processi democratici, sottolineando le sistematiche violazioni dei diritti umani in Russia e nei territori occupati dell'Ucraina.

Sul fronte diplomatico, Reuters ha riferito da fonti vicine alla vicenda che il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha incontrato il direttore della Cia, John Ratcliffe, a Shannon, in Irlanda, durante una sosta all'aeroporto. Sempre secondo fonti riportate dall'agenzia Afp, Zelensky dovrebbe incontrare il presidente statunitense Donald Trump martedì pomeriggio a margine dell'Assemblea generale dell'Onu; Washington avrebbe rilanciato sforzi di mediazione per trovare una soluzione al conflitto iniziato nel 2022.

Axios ha inoltre riportato che, durante una conversazione telefonica precedente, Donald Trump avrebbe chiesto ripetutamente a Zelensky di fermare gli attacchi alle raffinerie russe, secondo alcune fonti citate dall'agenzia.

Nell'ultima tornata di attacchi contro l'Ucraina, raid russi sulle città hanno causato la morte di cinque persone, secondo quanto riportato dalla fonte.

La Commissione elettorale centrale russa ha diffuso i risultati legislativi che danno al partito di Vladimir Putin, Russia Unita, il 57,83% dei voti e un totale record di 355 seggi su 450 nella Duma di Stato. Il Partito Comunista ha ottenuto il 13,81% e 40 seggi; il Partito Liberaldemocratico l'8,98% con 25 seggi; il partito Gente Nuova il 7,96% dei voti e 20 seggi. L'affluenza è stata riportata al 59%.

Infine, Bloomberg segnala un cambiamento nell'impiego di armamenti da parte della Russia: da agosto sarebbe diminuito l'uso di missili balistici a favore di attacchi con droni. L'agenzia ipotizza che ciò potrebbe indicare un accumulo di missili in vista di possibili attacchi invernali contro infrastrutture energetiche, ipotesi che Bloomberg ha riportato come analisi e non come conferma definitiva.

Fonte: Raccontiamo Città

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