A processo a Perugia un 36enne accusato di maltrattamenti, minacce e sevizie sull'animale
Le accuse riguardano violenze ripetute contro l'ex compagna e l'aggressione al cane della donna
Un cittadino romeno di 36 anni è comparso davanti al giudice del Tribunale penale di Perugia per rispondere di più capi d’imputazione, tra cui maltrattamenti in famiglia, minacce, lesioni personali e sevizie a danno di animale. L’indagine riguarda episodi che avrebbero coinvolto la sua ex compagna, una donna italiana di 37 anni, madre della loro figlia, e si sarebbe svolta nella zona del lago Trasimeno.
Secondo la ricostruzione degli inquirenti, l’episodio di sopraffazione sarebbe iniziato nella primavera del 2024 e si sarebbe prolungato nel tempo con presunte percosse e pressioni psicologiche. In diverse occasioni l’uomo, spesso in stato di alterazione per assunzione di sostanze stupefacenti e allucinogene, avrebbe colpito la donna provocandole lividi ed escoriazioni, documentati dalla vittima con fotografie.
Gli investigatori attribuiscono all’imputato anche comportamenti finalizzati a isolare la donna, tra cui la distruzione reiterata dei suoi telefoni cellulari. È contestato inoltre l’uso di pressioni psicologiche esercitate con il sostegno di alcuni familiari dell’uomo. I fatti denunciati avrebbero indotto la vittima a presentare più denunce alle forze dell’ordine.
In particolare, il 1° ottobre 2025 l’uomo è accusato di aver colpito la donna con un pugno al viso, ferita che il referto medico avrebbe giudicato guaribile in dieci giorni. Nello stesso giorno, secondo il capo d’imputazione, l’indagato avrebbe anche aggredito il cane della donna, prendendolo a calci e provocandone un’azzoppatura temporanea. Il 3 ottobre 2025 sarebbero poi scattate minacce rivolte alla vittima e ai suoi familiari qualora avesse sporto denuncia.
Per la gravità dei fatti l’autorità giudiziaria aveva disposto a carico del 36enne una misura cautelare che vieta l’avvicinamento e la comunicazione con la persona offesa. All’udienza il difensore è l’avvocato Daniele Federici. Il procedimento è ora in corso presso il Tribunale penale di Perugia.