Perugia · 16 Settembre 2026

Truffa sul pellet a Gualdo Tadino: un imputato patteggia sei mesi

Un imprenditore perugino avrebbe versato oltre 152.000 euro per una fornitura mai consegnata

Truffa sul pellet a Gualdo Tadino: un imputato patteggia sei mesi

La Procura della Repubblica presso il Tribunale di Perugia ha seguito una vicenda che vede protagonista un imprenditore titolare di una ditta individuale con sede a Gualdo Tadino, che denuncia di essere stato vittima di una truffa legata a un ordine di pellet mai consegnato.

Secondo l'accusa, i fatti si sarebbero svolti tra la primavera e l'autunno del 2022 e configurerebbero il reato di truffa aggravata in concorso. Tra gli indagati figurano l'amministratore unico e legale rappresentante della società fornitrice, attiva nel settore, e due suoi collaboratori.

La ricostruzione degli inquirenti indica che gli imputati avrebbero indotto l'acquirente in errore sfruttando il rapporto commerciale in corso e la presunta prospettiva di un imminente aumento dei prezzi del pellet. In tale contesto la vittima avrebbe sottoscritto un primo contratto di fornitura per 150.000 euro pagando una caparra di 30.000 euro e, in seguito, un secondo contratto con un'ulteriore caparra di 40.000 euro, per un totale di anticipi pari a circa 80.000 euro.

Nel periodo tra maggio e ottobre 2022 l'imprenditore avrebbe effettuato bonifici per oltre 152.000 euro alla società fornitrice, ma la merce non sarebbe mai arrivata. La vittima è assistita dall'avvocato Fulvio Trinei.

La denuncia ha portato all'avvio del procedimento penale e, in una fase successiva, uno degli indagati ha patteggiato una pena di sei mesi di reclusione, con sospensione, assistito dall'avvocato Francesco Gagliardi. La vicenda resta al centro dell'attenzione della Procura.

Fonte: Raccontiamo Perugia

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