Perugia · 16 Settembre 2026

Tribunale di Spoleto all’asta: oltre 1.400 capi e 434 abiti da sposa in catalogo

Vendita telematica di un vasto stock di abiti da cerimonia, accessori e macchinari con inizio il 6 ottobre 2026

Tribunale di Spoleto all’asta: oltre 1.400 capi e 434 abiti da sposa in catalogo

Il Tribunale di Spoleto ha inserito all’asta un ampio magazzino di abiti e attrezzature, riassunto in 52 voci con una stima complessiva pari a 50.524 euro. Il materiale supera i 1.400 capi di abbigliamento e comprende 89 paia di calzature.

La componente dedicata alla sposa è la più consistente: sono catalogati 434 abiti suddivisi in undici voci per una valutazione totale di 20.770 euro. A questi si aggiungono 6 corpetti e uno stock di 95 pezzi (abiti, corpetti e gonne) custodito in 13 sacche porta abito, stimato 1.900 euro. Complessivamente l’area “sposa” raggiunge quasi i 22.500 euro, circa la metà del valore dell’intero compendio.

Nel catalogo compaiono numerose firme della moda cerimoniale: Pronovias, Rosa Clara, Demetrios, St. Patrick, Gritti Spose, Vinni, Adriana Alier, Orea Sposa, La Sposa, Morilee, Modeca, Randy Fenoli, Lady Bird, Dutch Design, Madeline Gardner, Jolies Nicole, Fiorinda, Stefano Blandaleone, Le Sete di Pastore, Romance Nicole, Gabriella e Le Spose. Il lotto più consistente è la voce 27, che include 96 abiti firmati (Demetrios, Dutch Couture, St. Patrick, Rosa Clara, Loren) valutati 4.800 euro; seguono la voce 31 (49 abiti, stima 2.450 euro) e la voce 26 (40 abiti, stima 2.000 euro).

Anche il guardaroba maschile è ampio: sono registrati 288 abiti e completi da cerimonia con una valutazione superiore a 11.000 euro. Le voci 10 e 11 raccolgono 132 abiti da sposo in condizioni descritte come mediocri; le voci 28 e 29 sommano 62 completi firmati Petrelli, Carlo Pignatelli e Lebole. Completano la voce maschile 15 giacche con gilet, 13 giacche collocate a terra, 22 pantaloni e 17 gilet, per un totale di 67 capi sartoriali stimati circa 1.170 euro.

Il catalogo include inoltre macchinari e attrezzature di sartoria: una macchina da cucire Bernina, una taglia e cuci Rimoldi, una Pfaff, un asse da stiro con caldaia a vapore, un registratore di cassa RCM, 15 manichini da esposizione, 9 pouf rotondi e un lampadario a sospensione. L’insieme di questi beni è stimato 965 euro con prezzo base indicato a 723,75 euro.

L’abbigliamento femminile da cerimonia comprende 158 capi, suddivisi principalmente nella voce 9 (117 pezzi, stima 3.510 euro) e nella voce 30 (41 pezzi, stima 1.230 euro). Il settore camiceria conta 254 camicie – ripartite nelle voci 17 (31 pezzi), 20 (118 pezzi) e 44 (105 pezzi) – per una valutazione complessiva di 3.320 euro; sono elencate anche 43 cravatte stimate 344 euro.

Le calzature, presenti in quattro voci, sommano 89 paia: 54 paia firmate Carlo Pignatelli stimate 2.700 euro, 5 paia di altre marche per 250 euro, 23 paia da donna da cerimonia per 690 euro e 7 paia usate per 35 euro.

Le basi d’asta variano: prezzi iniziali indicati vanno da 543,75 euro fino a 3.600 euro per il maxi lotto da 96 abiti da sposa. Il rilancio minimo è fissato in 50 euro per tutti i lotti.

La procedura di vendita è prevista in modalità telematica asincrona sul portale dell’Istituto Vendite Giudiziarie di Perugia (ivgumbria.fallcoaste.it). L’asta è programmata con inizio il 6 ottobre 2026 alle ore 10 e chiusura prevista il 9 ottobre 2026 alle ore 10, con possibili prolungamenti automatici in caso di rilanci negli ultimi minuti.

Per la partecipazione sono indicate modalità amministrative e termini relativi a cauzioni, bonifici, visione dei beni, saldo del prezzo e ritiro merce, riportati nel bando d’asta. La visione dei beni può essere richiesta via mail all’indirizzo fallimenti@ivgumbria.eu fino al 20 settembre 2026, mentre le scadenze documentate per versamenti e ritiri sono specificate nel catalogo d’asta.

Fonte: Raccontiamo Perugia

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