Perugia · 16 Settembre 2026

Condannato a 2 anni e 4 mesi l'uomo che truffò un'anziana ad Assisi

Il giudice riconosce truffa aggravata e uso indebito della carta; risarcimento di 10.000 euro alla vittima

Condannato a 2 anni e 4 mesi l'uomo che truffò un'anziana ad Assisi

Il giudice del Tribunale penale di Perugia ha condannato un uomo di 36 anni a 2 anni e 4 mesi di reclusione e a una multa di 600 euro per i reati di truffa aggravata e utilizzo indebito di carta di pagamento. L'imputato era difeso dall’avvocato Enrico Renzoni.

I fatti risalgono al 28 luglio 2023 e si sono verificati ad Assisi. La vittima è una donna indicata come ottantasettenne, nata a Perugia nel 1938. Secondo quanto ricostruito in dibattimento, quella sera la donna ricevette una telefonata da un sedicente nipote che la informava di un presunto debito di 5.000 euro della figlia e della necessità di pagare 500 euro per evitare il suo arresto.

Poco dopo alla porta si presentò un uomo che si qualificò come maresciallo dell'Arma dei Carabinieri. Approfittando della paura e dello stato d'ansia indotto, l'imputato si fece consegnare 100 euro in contanti e diversi gioielli presenti nell'abitazione — quattro paia di orecchini, due bracciali, tre collane e due fedi nuziali — per un valore stimato intorno ai 2.500 euro.

Con l'inganno l'uomo si sarebbe inoltre impossessato della carta BancoPosta della donna, con la quale sarebbero stati effettuati due prelievi: 400 euro presso un bancomat di Bastia Umbra e 60 euro presso un bancomat di Perugia-Ponte San Giovanni. La vittima si accorse dell'inganno quando, su richiesta dei malfattori di aprire una cassaforte al piano superiore, notò che la data di nascita del cosiddetto nipote non corrispondeva a quella pronunciata al telefono. Nel frattempo i malviventi avevano ostacolato le comunicazioni telefoniche della donna per impedirle di contattare i familiari.

In sede giudiziaria il collegio ha però assolto l'imputato dall'accusa di furto in abitazione e dall'accusa di furto della carta BancoPosta, pur ritenendolo responsabile per truffa aggravata e per l'uso indebito della carta. Il giudice ha riconosciuto l'aggravante della minore capacità di difesa della vittima, legata all'età avanzata e allo stato di ansia indotto dalle condotte.

La sentenza dispone il risarcimento dei danni in favore della parte civile, quantificato in 10.000 euro, importo dichiarato immediatamente esecutivo, oltre alla rifusione delle spese legali. La parte civile era assistita dall'avvocato Delfo Berretti. La pubblica accusa aveva chiesto tre anni di reclusione, ritenendo integrato anche il furto in abitazione; il collegio ha però parzialmente accolto la richiesta, pronunciando la diversa decisione.

Fonte: Raccontiamo Perugia

Torna a Perugia