Perugia · 19 Settembre 2026

Perugia, il riconoscimento al carabiniere Angelo Foccià morto in missione a Zvornik nel 1999

Il Ministero e l’Arma hanno consegnato alla madre il titolo onorifico di “Veterano delle missioni internazionali”

Perugia, il riconoscimento al carabiniere Angelo Foccià morto in missione a Zvornik nel 1999

Il Ministero della Difesa e l’Arma dei Carabinieri hanno conferito il titolo onorifico di “Veterano delle missioni internazionali” alla famiglia di Angelo Foccià, carabiniere originario di Perugia morto durante una missione all’estero. Il riconoscimento è stato consegnato alla madre, Antonietta, in una cerimonia a cui hanno preso parte familiari e rappresentanti dell’Arma locale.

Angelo Foccià morì il 3 giugno 1999 a Zvornik, in Bosnia-Erzegovina, mentre prestava servizio nella missione internazionale SFOR. Aveva 30 anni; l’episodio avvenne durante un pattugliamento dell’area insieme al Tenente Fabio Innamorati e al Maresciallo Marcello Gallori, quest’ultimo anch’egli deceduto.

Alla cerimonia hanno partecipato, tra gli altri, il Comandante della Compagnia Carabinieri di Perugia, Maggiore Roberta Cozzolino, il Comandante della Stazione Carabinieri Capoluogo, Luogotenente Claudio Zeni, e una rappresentanza della sezione di Perugia dell’Associazione Nazionale Carabinieri.

Nel corso dell’incontro la madre Antonietta e la figlia del militare hanno espresso gratitudine per la vicinanza dell’Arma e per la conservazione della memoria di Angelo. Il riconoscimento è stato descritto come testimonianza dell’attenzione delle istituzioni verso chi ha prestato servizio nelle missioni internazionali e verso le loro famiglie.

Fonte: Raccontiamo Perugia

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