Vandali durante il Pranzo Portaiolo a Gualdo Tadino: ascensore bloccato, estintori svuotati e rifiuti nei vicoli
Il sindaco Presciutti denuncia danni e chiede un patto tra istituzioni, forze dell'ordine e famiglie in vista dei Giochi de le Porte
Durante la sera-notte del Pranzo Portaiolo, manifestazione propedeutica ai Giochi de le Porte in programma il 25, 26 e 27 settembre, a Gualdo Tadino sono stati registrati episodi di vandalismo che hanno danneggiato aree e strutture del centro storico.
Secondo la ricostruzione fornita dal sindaco Massimiliano Presciutti, promotore anche delle iniziative provinciali, i danni comprendono l'avaria temporanea dell'ascensore pubblico che collega i parcheggi del terminal dei bus a Piazza del Soprammuro e lo svuotamento degli estintori antincendio nel parcheggio coperto di Piazza Mazzini, principale area di sosta per i residenti del centro.
Nella giornata dell'evento oltre 1.300 persone hanno pranzato nelle quattro taverne e circa un altro migliaio ha assistito alle gare della corsa dei somari; in concomitanza, una parte dei vicoli è stata trasformata in luoghi dove sono stati abbandonati rifiuti e, secondo la denuncia, alcuni hanno usato gli spazi come latrine.
Il blocco dell'ascensore sarebbe stato provocato da più persone che hanno saltato ripetutamente all'interno delle cabine, azione che ha anche esposto i presenti al rischio di rimanere bloccati. Sul punto si sta lavorando per valutare l'entità del guasto e verificare se la riparazione potrà essere completata in tempo per i giorni dei Giochi.
Il sindaco Presciutti ha definito gli episodi «una bravata assurda» e ha invitato a rispettare la festa, richiamando all'ordine ragazzi, adulti e famiglie. Ha inoltre segnalato che, fin dalle prime ore del mattino, operatori comunali e di ESA sono al lavoro per ripristinare il decoro della città.
Le indagini sono in corso: nelle zone colpite sono presenti diverse telecamere che verranno esaminate. L'articolo ricorda inoltre episodi simili segnalati recentemente in altri centri della provincia di Perugia, come Perugia, Umbertide, Città di Castello e Bastia Umbra, e solleva la questione più ampia del disagio giovanile e delle difficoltà di integrazione di gruppi che non partecipano alle tradizioni delle Porte.
Non sono state fornite comunicazioni ufficiali su provvedimenti specifici già adottati; le forze dell'ordine stanno svolgendo accertamenti per individuare responsabilità e chiarire la dinamica degli eventi.