Ritrovamento di un ordigno bellico a Castiglione del Lago: emergenza legata alla secca del Trasimeno
Ordigno della Seconda Guerra Mondiale scoperto a causa del basso livello del lago; area transennata e allertati gli artificieri
La prolungata secca del Lago Trasimeno nel 2026 ha fatto riaffiorare a Castiglione del Lago un ordigno bellico inesploso risalente alla Seconda Guerra Mondiale. La scoperta è avvenuta nella giornata del 21 settembre 2026, a circa venti metri da quella che in passato era la riva del lago.
La zona interessata si trova a decine di metri in linea d’aria dalla caserma della Guardia di Finanza. Sul posto sono state immediatamente adottate misure di sicurezza: l’area è stata transennata e sono stati affissi cartelli con l’indicazione di non avvicinarsi, in attesa dell’intervento specialistico.
Dalle prime valutazioni l’ordigno non compatibile con un normale proiettile da mortaio o da mezzo cingolato; è ipotizzato che si tratti di una bomba sganciata da aereo a quote relativamente basse durante i bombardamenti della guerra. Il territorio di Castiglione del Lago fu soggetto in passato a diversi attacchi aerei alleati, che provocarono danni e vittime civili.
La gestione tecnica della bonifica è stata affidata agli artificieri dell’Esercito, che valuteranno le modalità per rendere l’ordigno definitivamente innocuo, incluse opzioni come l’esplosione controllata o altre procedure specialistiche.