Pesaro e Urbino · 18 Settembre 2026

Pesaro e Urbino, previste meno assunzioni a luglio e nel trimestre estivo

I dati del Centro studi CNA delle Marche segnalano una flessione delle entrate programmate dalle imprese nel territorio provinciale

Pesaro e Urbino, previste meno assunzioni a luglio e nel trimestre estivo

Le previsioni occupazionali nel Pesarese segnano una diminuzione: per il mese di luglio le entrate programmate dalle imprese scendono da 3.520 a 3.280 unità, una riduzione di 240 assunzioni pari al -6,8%. Nel trimestre luglio‑settembre la flessione è più marcata, con un calo da 8.440 a 7.740 ingressi previsti, cioè 700 posti in meno (-8,3%). I dati sono stati elaborati dal Centro studi CNA delle Marche sulla base delle informazioni Excelsior UnionCamere.

Anche la quota di imprese che dichiara l’intenzione di assumere registra un lieve arretramento, passando dal 18% al 17% del totale aziendale. Nonostante il rallentamento delle assunzioni, rimane elevata la difficoltà nel reperire le professionalità richieste: la percentuale di imprese che riscontra problemi di reperimento si attesta al 46%, contro il 47% dell’anno precedente.

Sul fronte dei profili richiesti emergono segnali differenziati. La quota di assunzioni destinata agli under 30 aumenta dal 32% al 33%, mentre la percentuale di entrate previste a tempo indeterminato sale dal 15% al 17%. Si registra inoltre un incremento significativo delle imprese che prevedono di assumere lavoratori immigrati, la cui quota passa dal 14% al 21%. Rimane invariata all’11% la quota di assunzioni rivolta a laureati.

Michele Matteucci, presidente provinciale della CNA di Pesaro e Urbino, ha interpretato questi numeri come il riflesso di un clima di incertezza economica che porta molte aziende alla prudenza nelle assunzioni. Ha espresso preoccupazione per la riduzione delle entrate previste nel mese e nel trimestre estivo, sottolineando al tempo stesso come quasi una realtà produttiva su due continui a incontrare difficoltà nel reperire competenze adeguate.

Secondo Matteucci è necessario potenziare il rapporto tra sistema formativo e imprese, con investimenti maggiori in orientamento e formazione professionale, in particolare nei settori tecnici e manifatturieri dove la carenza di competenze è più evidente. Ha inoltre rilevato come siano elementi positivi l’aumento delle opportunità per i giovani, la crescita delle assunzioni stabili e il contributo dei lavoratori stranieri, pur ribadendo la necessità di creare condizioni che favoriscano investimenti e pianificazione dello sviluppo aziendale.

Per la CNA Pesaro e Urbino il quadro statistico rafforza l’esigenza di politiche pubbliche volte a sostenere investimenti, innovazione e accesso alle competenze, ritenuti fattori chiave per rafforzare la competitività del tessuto produttivo locale e sostenere l’occupazione nella provincia.

Fonte: Raccontiamo Pesaro e Urbino

Torna a Pesaro e Urbino