Montagna Pistoiese: partita la stagione dei funghi, in arrivo modifiche al regolamento e ai pagamenti
Piogge e calo delle temperature richiamano cercatori nei boschi; Unione dei Comuni attende il via libera della Regione per la nuova disciplina
La stagione della raccolta dei funghi è ufficialmente iniziata sulla Montagna Pistoiese, con decine di cercatori presenti nei boschi alla ricerca di porcini e altre specie. Le intense precipitazioni delle ultime settimane, accompagnate da un sensibile abbassamento delle temperature, hanno stimolato l’afflusso nei territori montani.
Nei comuni di San Marcello-Piteglio, Abetone-Cutigliano e Sambuca Pistoiese, al momento la raccolta non è soggetta ai consueti giorni di riposo settimanali, in attesa che la Regione Toscana dia il via libera al rinnovo del regolamento territoriale presentato dall’Unione dei Comuni Montani.
Il testo proposto dall’Unione introduce due giornate di sospensione: il martedì l’attività nei boschi sarebbe riservata ai soli residenti dei rispettivi comuni, mentre il venerdì sarebbe vietata a tutti. Secondo il responsabile dell’Unione dei Comuni, Francesco Benesperi, il precedente regolamento era scaduto e il provvedimento con i giorni di riposo tornerà a breve in vigore una volta formalizzato.
Il micologo Massimo Antonini, legato storicamente alla Montagna Pistoiese, ha osservato che i primi esemplari comparsi dopo il caldo estivo non sempre erano di qualità elevata: le condizioni climatiche dei mesi scorsi hanno favorito la presenza di larve all’interno di alcuni funghi, rendendoli meno adatti alla vendita. Antonini ha spiegato che gli effetti positivi delle ultime piogge saranno però pienamente visibili solo nei giorni successivi e che si attendono gli “autunnali”, che potrebbero comparire anche a quote relativamente basse, intorno ai 500–600 metri; ha inoltre segnalato che vento e tramontana potrebbero incidere negativamente sulla produzione.
Una novità amministrativa riguarda le modalità di pagamento del tesserino per la raccolta: la Regione Toscana ha disposto la cessazione del pagamento tramite bollettino postale. Dal 30 settembre il saldo dovrà essere effettuato attraverso il canale digitale regionale Iris, integrato con il sistema nazionale PagoPA. Rimane l’obbligo di esibire la prova dell’avvenuto pagamento dell’autorizzazione regionale durante eventuali controlli.
Le disposizioni proposte e le modifiche alle modalità di pagamento saranno operative una volta completati gli adempimenti formali richiesti dalla Regione Toscana.