Roma · 15 Settembre 2026

Lavoro: Daniele Bellisari, 46 anni, muore in un incidente a Ostia

Incidente il 14 settembre in via Antonio Forni; i sindacati chiedono maggiore prevenzione e controlli

Lavoro: Daniele Bellisari, 46 anni, muore in un incidente a Ostia

Daniele Bellisari, 46 anni, è morto lunedì 14 settembre a Ostia in un incidente sul lavoro. Secondo quanto riportato, Bellisari e un collega erano impegnati in una ristrutturazione esterna di un edificio in via Antonio Forni; entrambi si trovavano su un cestello elevatore agganciato a una gru quando, all’improvviso, il cestello avrebbe ceduto. Per Bellisari non c’è stato nulla da fare. Il collega, di 49 anni, ha riportato ferite lievi.

La vittima, come riferito da LatinaToday, viveva a Cisterna di Latina e lavorava per un’azienda di zona che si occupa di produzione e montaggio di strutture metalliche per l’edilizia. Sono in corso accertamenti per ricostruire le cause dell’incidente.

I sindacati sono intervenuti con dichiarazioni di condanna e richieste di intervento sulle condizioni di sicurezza. Maurizio Lago, segretario generale della Uil Lazio, e Agostino Calcagno, segretario generale Feneal Roma e Lazio, hanno affermato: "La tragedia di Ostia ricorda ancora una volta a tutti che la prevenzione è la risposta migliore per evitare che il lavoro continui a essere causa di morte. Servono più controlli, formazione, responsabilità e strumenti efficaci per garantire la sicurezza di chi ogni giorno esce di casa per andare a lavorare".

I due segretari hanno poi aggiunto: “La Uil Lazio e la Feneal Uil Roma Lazio esprimono cordoglio e vicinanza alla famiglia del lavoratore che ha perso la vita cadendo dal cestello di una gru. Siamo vicini anche al lavoratore rimasto ferito, al quale auguriamo una pronta guarigione – dicono i segretari – di fronte a questa ennesima tragedia il cordoglio non può essere l’unica risposta. È necessario continuare a interrogarci su ciò che possiamo e dobbiamo fare per impedire che simili tragedie si ripetano. Zero morti sul lavoro è il nostro obiettivo, una priorità per il Paese intero, perché la sicurezza sul lavoro è una questione di dignità della persona e della vita. In questa direzione che il nostro segretario generale Pierpaolo Bombardieri chiede l’istituzione di una Procura speciale per la sicurezza sul lavoro: una struttura che garantisca specializzazione, coordinamento e continuità nell’azione investigativa e giudiziaria su un fenomeno che ormai ha le dimensioni di una emergenza nazionale”.

Natale Di Cola, segretario generale di Roma e Lazio, ha commentato: "Ad Ostia un operaio è morto. Un altro si è salvato per miracolo aggrappandosi alla ringhiera. Stavano lavorando alle rifiniture di un balcone quando il cestello ha caduto facendoli precipitare. È l’ennesima strage che avviene in quell’opaca catena di subappalti che riduce diritti e tutele delle lavoratrici e dei lavoratori e su cui il Governo resta immobile. Spetta ad altri accettare le responsabilità di quanto accaduto. Noi ci chiediamo come sia possibile che ancora una volta nel nostro territorio una persona perda la vita in questo modo. È inaccettabile che i mezzi di lavoro siano sempre più spesso causa di infortuni e morti".

Anche Alberto Verzulli, presidente Anmil di Roma e Lazio, ha commentato i dati sugli infortuni: “Dall’elaborazione di Anmil sugli ultimi open data Inail relativi al numero di infortuni totali denunciati tra gennaio e luglio del 2026, emerge che il Lazio registra un incremento del 7,7 per cento e due morti sul lavoro in più a Roma rispetto al medesimo periodo dello scorso anno. Un dato raccapricciante - ha indicato - ma largamente più ottimistico della realtà dei fatti. Fatti che non possono più essere relegati alla sfera dell’invisibilità".

Verzulli ha inoltre richiamato i dati sull’irregolarità: nel Lazio, secondo quanto riportato, "seguendo i dati forniti dall’Ispettorato nazionale del lavoro riguardanti i risultati delle ispezioni del 2025, il tasso di irregolarità nelle aziende è dell’87,7 per cento. Nel solo settore delle costruzioni, l’ultimo dato disponibile è del 91,5 per cento". Ha concluso sottolineando come queste statistiche evidenzino un fenomeno diffuso di irregolarità che impone risposte da parte delle istituzioni.

Le autorità competenti proseguono gli accertamenti sull’incidente per stabilire dinamica e responsabilità.

Fonte: Raccontiamo Roma

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