Minacce e lancio di bottiglie: aggredita la squadra femminile di Borgata Gordiani durante un allenamento serale
Il 14 settembre, intorno alle 21, le calciatrici costrette a interrompere l’attività al parco Don Cadmo Biavati; il Municipio V chiede alla Questura di fare luce
Lunedì sera, il 14 settembre, poco dopo le 21, la squadra di calcio femminile di Borgata Gordiani è stata minacciata mentre si stava allenando al parco Don Cadmo Biavati, in via delle Palme. Secondo la ricostruzione riportata da RomaToday, agli intralci si sarebbero aggiunte minacce verbali — «Se non ve ne andate vi spariamo» — accompagnate dal lancio di bottiglie contro le calciatrici.
La squadra, che tradizionalmente svolge la preparazione atletica tra il campo sociale e le aree verdi del territorio, aveva deciso di spostare gli allenamenti dal parco di Villa Gordiani dopo la chiusura anticipata di quella struttura «per motivi di sicurezza» non meglio specificati, dicono dall’Asd. In un post su Instagram il luogo non era stato indicato; tramite altre fonti RomaToday ha individuato l’area come il parco Don Cadmo Biavati.
L’episodio sarebbe avvenuto in un’area che in passato è già stata oggetto di segnalazioni del municipio alla Prefettura e di discussioni nell’ambito dell’Osservatorio per la sicurezza. Sulla stessa via si trova la Pecora Elettrica, la libreria incendiata due volte nel 2019; dopo quei roghi, nel 2020, l’area venne illuminata nell’ambito degli interventi promossi dall’amministrazione guidata da Virginia Raggi.
I racconti di Borgata Gordiani indicano che durante la serata «si sono spente le luci» e che «voci maschili» avrebbero urlato alle ragazze di andarsene. L’associazione riferisce di aver contattato la polizia, ricevendo come risposta che «non potevano fare nulla e questo è per noi inaccettabile». RomaToday riferisce che la polizia sarebbe intervenuta, trovando però il parco già vuoto.
Dalla realtà associativa emerge un’ampia riflessione sulla fruizione degli spazi pubblici: «Parchi, ville, piazze sono luoghi che devono poter essere vissuti, attraversati, frequentati ad ogni ora… se così non è, siamo di fronte al segnale di un problema più grande: la progressiva perdita degli spazi pubblici come luoghi di libertà, socialità e convivenza lasciati in mano a gruppi criminali che ne fanno ciò che vogliono», si legge nelle dichiarazioni.
L’assessore al Verde del Municipio V, Edoardo Annucci, ha espresso solidarietà alle ragazze e ha chiesto che la Questura «approfondisca». Annucci ha ricordato che l’area interessata era già stata segnalata dall’Amministrazione e discussa nell’Osservatorio per la sicurezza, sottolineando che si tratta di un tema complesso che riguarda il quadrante est della città.
Sulla chiusura notturna di Villa Gordiani l’assessore ha precisato che non è dovuta a «motivi di sicurezza» ma al servizio di apertura e chiusura degli accessi previsto per ville storiche e aree sottoposte a vincoli archeologici e paesaggistici; ha citato analoghi regolamenti per Villa De Sanctis e il parco archeologico di Centocelle e si è reso disponibile a collaborazioni con enti del terzo settore per iniziative di fruizione programmata.
La vicenda ha riaperto il dibattito locale sulla sicurezza e sulla possibilità di frequentare spazi pubblici della città senza timori, tema che Borgata Gordiani e il Municipio V portano all’attenzione delle autorità competenti per chiarimenti e interventi.