Kokus Bar chiuso per la undicesima volta: sigilli per 15 giorni dopo una rissa
Il questore di Roma dispone la sospensione ai sensi dell'articolo 100 del Tulps; tre persone denunciate e un tentativo di accoltellamento segnalato dagli agenti
Il Kokus Bar di via Casilina 365 è stato nuovamente chiuso dal questore di Roma: si tratta dell'undicesimo provvedimento nei confronti dello stesso esercizio. La sospensione, disposta ai sensi dell'articolo 100 del Tulps, è della durata di 15 giorni.
L'intervento delle forze dell'ordine è scattato in seguito a una rissa avvenuta nella zona e partita all'interno del locale. Secondo le ricostruzioni degli agenti del commissariato Torpignattara, un uomo ha riferito di aver subito anche un tentativo di accoltellamento. Al termine delle identificazioni, tre persone sono state denunciate per rissa; per una di esse è stata contestata anche la detenzione o il porto di armi o di oggetti atti ad offendere.
Durante le fasi dell'intervento gli agenti hanno identificato un cittadino ecuadoriano di 47 anni che, pur non risultando formalmente nella S.C.I.A. dell'attività, ne svolgeva la gestione di fatto. Dalle verifiche è emerso a suo carico un divieto di accesso ai pubblici esercizi nelle ore notturne.
Accertamenti della divisione della polizia amministrativa della questura di Roma hanno evidenziato come il recente cambio di titolarità formale non abbia risolto le criticità già segnalate in passato. In precedenza il questore di Roma, Roberto Massucci, aveva disposto la «revoca della licenza con la conseguente chiusura definitiva dell'esercizio», motivando il provvedimento con il fatto che il locale «da tempo nell'elenco degli esercizi attenzionati, nonostante i ripetuti provvedimenti e i servizi di controllo effettuati dalle forze dell'ordine per monitorarne l'attività, è rimasto collettore di soggetti pregiudicati e rinomato centro di aggregazione e di ritrovo di persone violente».
Nonostante i provvedimenti passati, il Kokus Bar è più volte riaperto grazie a cambi societari che ne hanno ripristinato la gestione formale. I residenti del quartiere da anni segnalano disagi e chiedono interventi risolutivi: le cronache registrano una serie di risse e filmati che documentano episodi di violenza davanti al locale.
Con l'apposizione dei sigilli, la struttura resterà chiusa per i prossimi 15 giorni.